<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7105571</atom:id><lastBuildDate>Sat, 06 Mar 2010 21:15:02 +0000</lastBuildDate><title>Malpensante</title><description>"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali.&lt;br /&gt;
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.&lt;br /&gt;
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."&lt;br /&gt; 
&lt;i&gt;Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977&lt;/i&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>162</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-3969831159288813165</guid><pubDate>Wed, 19 Nov 2008 12:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-19T17:42:10.042+05:00</atom:updated><title>La newsletter multimediale della Provincia di Roma</title><description>&lt;div&gt;"Piccoli lavori" crescono...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.provincia.roma.it/provinz"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 111px" alt="" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/provinz_homepage-772900.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-3969831159288813165?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/11/la-newsletter-multimediale-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-1434597111317899752</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2008 07:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-20T12:22:35.914+05:00</atom:updated><title>Premonizioni</title><description>"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.&lt;br /&gt;Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).&lt;br /&gt;Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... L'operazione si fa in tre modi: (1) ... rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. (2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. (3) Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest'ultimo è il metodo più pericoloso. » la fase più pericolosa di tutta l'operazione [...]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito [...]."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN), Roma 11 febbraio 1950.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-1434597111317899752?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/10/premonizioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-4418763882503463188</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2008 11:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-26T16:02:07.454+05:00</atom:updated><title>I support Barak Obama</title><description>&lt;script type="text/javascript" src="http://widgetserver.com/syndication/subscriber/InsertWidget.js?appId=f5fea208-29ba-447f-b991-cdb2f0e6c83e"&gt;&lt;/script&gt;&lt;noscript&gt;Get the &lt;a href="http://www.widgetbox.com/widget/barack-obama-latest-video"&gt;Barack Obama: Latest Video&lt;/a&gt; widget and many other &lt;a href="http://www.widgetbox.com/"&gt;great free widgets&lt;/a&gt; at &lt;a href="http://www.widgetbox.com"&gt;Widgetbox&lt;/a&gt;!&lt;/noscript&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-4418763882503463188?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/09/i-support-barak-obama.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-8546962894634160064</guid><pubDate>Sun, 20 Apr 2008 09:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-20T14:26:10.545+05:00</atom:updated><title>Beatrice: riassunto delle puntate precedenti</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/P3150012-723049.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 185px; height: 246px;" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/P3150012-722629.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Allora, eravamo rimasti che la piccola Bea, oltre ad essere bravissima a scuola e a imparare pattinaggio, si allenava con costanza in piscina ed aveva un invidiabile media: almeno una medaglia d'oro a gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, non aveva mai sbagliato un colpo. Creando non poca preoccupazione nei genitori che da un lato temevano che la campionessa fosse colpita da botte di depressione alla prima sconfitta (che inevitabilmente dovrà arrivare, no?) e dall'altro già si figuravano lo stress degli allenamenti seri da agonista, alzatacce all'alba, viaggi della speranza in anonime piscine lucane, la lotta per riuscire comunque a finire i compiti, dopo i lunghi allenamenti pomeridiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle ultime tre manifestazioni a cui ha partecipato, accompagnata dalla onnipresente assistenza della sorellina Ester, Beatrice ha riportato i seguenti risultati:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;16 marzo (Pomezia)&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Medaglia d'oro ai 25 sl, con record personale&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;li&gt;6 aprile (Roma)&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Medaglia d'oro 25 sl&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Medaglia d'argento 25 dorso&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;13 aprile (Pomezia again!)&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Medaglia d'oro staffetta 25 sl&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Medaglia di bronzo 25 dorso&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ed anche un apprezzabile 4° posto ai 25 rana, alla prima esperienza in questo stile.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;Abbiamo dovuto, insomma, fare i conti con le prime lacrime, i primi errori, ma sono arrivate belle medaglie in ogni caso. Così si  procede, navigando a vista, cercando di sdrammatizzare, di inorgoglirsi il giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine aprile ci sarà anche la prima gara di pattinaggio, speriamo senza lacrime, comunque vada. Ma non ci staremo stressando un po' troppo, noi e questi bambini?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-8546962894634160064?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/04/beatrice-riassunto-delle-puntate.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-6624266966794955295</guid><pubDate>Tue, 15 Apr 2008 15:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-15T21:05:05.708+05:00</atom:updated><title>Io odio il lunedì</title><description>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/munch-718922.JPG" border="0" alt="" /&gt; Come si sa, a tutte le latitudini, è più facile notare con microscopica precisione la pagliuzza nell'occhio altrui che non la trave nel proprio. Lo rammento per chi all'estero si sta già fregando le mani sulle ironie che profonderà a valanga sulla sventurata Italia. Non c'è paese nel quale non sia stato, o straniero con il quale non abbia colloquiato che non mi abbia omaggiato di uno sguardo sarcastico e di una battuta feroce sulla ormai quindicennale presenza di Berlusconi nella vicenda politica italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si guardassero i loro, di leader, si dirà: la trave nel loro occhio, questi inglesi, francesi, tedeschi, olandesi, svizzeri, vietnamiti, portoghesi, finlandesi, persino estoni. Per tacere degli americani! Già.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che anche la nostra è una trave e non una pagliuzza. Siamo qui di nuovo a farci venire un fegato così, a non chiudere occhio la notte, ad alzarci depressi chiedendoci come 13.628.865 italiani possano continuare a dare il loro voto al Cavalier Banana. Ora che ha gettato la meschera e mostrato di starsela allegramente spassando. Dopo questa campagna elettorale nella quale si è divertito a dirne (e rettificarne) di tutte. Ormai le spiegazioni antropologiche non bastano più: qualsiasi cosa faccia, le corna, i saltelli, le battutacce, prende oltre 13 milioni di voti. Costringe Vespa a piagarsi per odoragli la mano e Fini ad "intrattenere il pubblico" per un'ora: va tutto bene. Definisce eroe il mafioso Mangano e non perde un colpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono stanco. Davvero. Non posso neanche più fuggire all'estero: le mie figlie non me lo permetterebbero un'altra volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odiassi questo paese, che lo merita, mi adeguerei all'andazzo. Eluderei il fisco, parcheggerei in doppia fila... Siamo sempre ai tempi gloriosi della Casa della Libertà di Corrado Guzzanti, ognuno fa come cazzo gli pare, no?&lt;br /&gt;Pregherei perché neppure uno straniero metta più piede in Italia così da far contenti i razzisti e depauperare le imprese. Chiederei l'abbassamento delle tasse, l'abolizione dell'ICI e del bollo auto, la TAV sotto casa mia e la centrale nucleare sotto casa sua (del Berlusca, dico). Appoggerei i dazi ai prodotti cinesi, così che le famiglie più povere si troverebbero costrette a comprare beni più cari, ma tutti di produzione autarchica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ce la faccio, però. Vorrei fare un voto: da domani smetto. Non guarderò più un approfondimento politico in TV, non leggerò un articolo che parla del governo, cambierò canale quando li vedrò apparire, eliminerò dai miei consumi tutti i libri e i giornali delle case editrici di sua proprietà, e i suoi canali televisivi, e i programmi presentati dai suoi sodali. Mi disinteresserò del tutto di quello che accade nel palazzo, ignorerò quel che fa il governo, quel che ne dice l'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sì, mi faccio i fatti miei, come il grosso dei suoi elettori. Che me ne faccio del senso civico quando chi governa non ha il senso dello stato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci provo. Da oggi in poi, questo blog sarà dedicato al mio privato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-6624266966794955295?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/04/io-odio-il-luned.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-3445432505329437376</guid><pubDate>Thu, 10 Apr 2008 07:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-10T12:19:03.328+05:00</atom:updated><title>L'OPA ostile del Cavaliere</title><description>Il 13 aprile andò a votare. Ritengo il voto una sana occasione di partecipazione e soprattutto trovo che il non voto sia una specie di pigro alibi che, peraltro, nega all'astenuto il diritto di protestare se poi le cose non vanno.&lt;br /&gt;Quest'anno poi ero intenzionato ad andare a votare PER e non CONTRO - una volta tanto! Il Partito Democratico, con tutti i suoi difetti e la giovane età, è una speranza che coltivo da anni.&lt;br /&gt;Quest'ultima parte di campagna elettorale ha però nuovamente evidenziato i pericoli legati ad una vittoria di Berlusconi. SI sa che il Cavaliere considera l'Italia un'azienda. Le elezioni sono un Assemblea degli Azionisti. Il Governo è un Consiglio di Amministrazione.&lt;br /&gt;Per conquistare il vertice dell'Azienda Italia, una cordata può lanciare un'OPA che, se coronata da successo, garantisce il controlo del pacchetto azionario. Il nuovo vertice aziendale ha diritto di vita e di morte, sulle strategie aziendali e sul personale - in primis il management sottoposto allo spoil system.&lt;br /&gt;Berlusconi, in caso di vittoria, ritiene che il Presidente della Azienda Italia, Giorgio Napolitano, debba farsi da parte per lasciare spazio ad un uomo di fiducia della cordata vincente. Gli organismi di controllo - come l'Internal Audit che nel caso dell'Azienda Italia sarebbero la Magistratura, la Corte Costituzionale, ecc. - debbano essere sottoposti ad una revisione dei membri che li compongono, previa verifica della loro sanità mentale, e ad un ripensamento delle linee di azione.&lt;br /&gt;Con grande generosità, potrà affidare una carica onorifica, una vicepresidenza per esempio, ad un rappresentante nominato dalla minoranza del CdA.&lt;br /&gt;L'OPA che Berlusconi lancia all'Italia il 13 e 14 aprile, è ostile. Anche questa volta non potrò solo votare &lt;em&gt;a favore&lt;/em&gt; di qualcosa, ma anche &lt;em&gt;contro&lt;/em&gt; qualcuno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-3445432505329437376?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/04/lopa-ostile-del-cavaliere.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-4617655049588103434</guid><pubDate>Sun, 03 Feb 2008 16:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-05T21:39:25.977+05:00</atom:updated><title>Medagliando...</title><description>Imbattibile nei 25m dorso, avvantaggiata dall'assenza delle due più forti rivali a stile libero, la Pisella di casa Giliberti è salita per due volte sul gradino più alto del podio.&lt;br /&gt;Altre due medaglie d'oro, che vanno ad arricchire la sua graziosa bacheca posta vicino al letto. E dire che non avrebbe dovuto partecipare alla gara di domenica mattina!&lt;br /&gt;Si era svegliata con un po' di febbre. Ma i crudeli genitori del terzo millennio la hanno persuasa a non perdere l'occasione di un nuovo successo, soprattutto dopo i nuovi record personali ottenuti in qualificazione sabato pomeriggio (22,7 a stile e 22,57 a dorso!).&lt;br /&gt;E così, povera Bea, si è presentata in piscina, ha nuotato, preso freddo, messo al collo le medaglie - e ricevuto anche un album di foto in regalo - ed è tornata a casa con la tosse.&lt;br /&gt;Non va dimenticato il fondamentale ruolo di sostegno svolto dalla Tata più grande, la ormai ex-nuotatrice Ester, che le è stata vicina per tutto il tempo, coccolandola e motivandola. Più dell'allenatore, in realtà, il quale essendosi evidentemente svegliato tardi, ha perso la prima vittoriosa gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script language="JavaScript"&gt;generatorflash('http://widgets.clearspring.com/o/46928cc51133af17/47a88ce417a5c016','432','250','ffffff','9,0,0,0','9','&lt;img src="http://www.pietrogiliberti.it/images/bea-trofeo-valley.jpg" width="500" border="0" alt="" /&gt;','');&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-4617655049588103434?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/02/medagliando.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-6774985588127255808</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2008 12:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-17T17:52:18.195+05:00</atom:updated><title>Berna la tranquilla</title><description>&lt;object wmode='transparent' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' data='http://widgets.clearspring.com/o/46928cc51133af17/47de5e175b76d386' quality='high' height='250' width='432' id='W47de5e175b76d386'&gt;&lt;param value='transparent' name='wmode'/&gt;&lt;param value='http://widgets.clearspring.com/o/46928cc51133af17/47de5e175b76d386' name='movie'/&gt;&lt;param value='' name='scaleMode'/&gt;&lt;param value='all' name='allowNetworking'/&gt;&lt;param value='always' name='allowScriptAccess'/&gt;&lt;param value='' name='flashvars'/&gt;&lt;/object&gt;Viaggio a Berna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-6774985588127255808?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/03/berna-la-tranquilla.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-5921878095797477168</guid><pubDate>Mon, 21 Jan 2008 16:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-05T21:53:52.911+05:00</atom:updated><title>Una bimba da medaglia</title><description>Colleferro (!!!), 20 gennaio 2008: è la seconda volta che Beatrice partecipa ad una gara di nuoto. Ed è la seconda volta che vince la sua gara di dorso sui 25m - migliorando il suo record personale. Spero non diventi una perniciosa abitudine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://animoto.com/play/d7e3d014aefe526152607a7e786670f3" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.pietrogiliberti.it/images/bea-colleferro.jpg" width="500" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://animoto.com/play/d7e3d014aefe526152607a7e786670f3" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Guarda il video&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-5921878095797477168?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/01/una-bimba-da-medaglia.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-7127735088747506714</guid><pubDate>Sat, 19 Jan 2008 16:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-21T22:40:50.135+05:00</atom:updated><title>Ah, la politica...</title><description>Dire che mi sono stufato temo non renda l'idea.&lt;br /&gt;Non riesco a capacitarmi di come si possano affrontare i temi politici come sta avvenendo in Italia. Non so più se è frutto dei lunghi anni di gestione politica da parte dei campioni dell'antipolitica, e cioé se è un male di cui siamo incosapevoli, o se invece non ci sia in fondo la percezione che la lotta politica ormai è fatta (anche?) di questo: i cittadini in fondo leggono la realtà, ma stanno al gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre casi recenti: intercettazioni, monnezza partenopea, Mastella gate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo, che si tratti di Fassino-Consorte, di Berlusconi-Saccà o della band che gira intorno alla famiglia Mastella, trovo assurdo discutere della privacy. Stiamo parlando di intercettazioni di evidente interesse politico: siamo lontani dal caso Mele, nessuno parla di amanti, non ci sono storie di droga. Le conversazioni riguardano uomini politici che usano la loro posizione per finalità politiche.&lt;br /&gt;Poco importa che, nelle loro azioni, ci sia o meno rilievo penale. La rilevanza politica è palese. Bello sarebbe che i cittadini punissero la cattiva politica, nei modi e luoghi opportuni: attraverso il voto. Amaramente dico che questo non avverrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le responsabilità politiche della catastrofe rifiuti in Campania non deve altresì restare impunita. Ha un bel dire il ministro Pecoraro Scanio che contro di lui vengono mosse accuse false. Il suo ruolo istituzionale gli impone di farsi carico politicamente della situazione che si è venuta a creare. Questo vale naturalmenet per il governatore Bassolino, nella sua qualità di ex-commissario, e del sindaco di Napoli, Iervolino. Le loro dimissioni sarebbero un'assunzione di responsabilità dalla quale non possono esimersi. Quale che sia stato il loro impegno, quali che siano le colpe pregresse, il disastro è avvenuto durante la loro gestione. La civiltà politica impone che riconoscano di non aver saputo svolgere il ruolo al quale erano stati chiamati. Anche in questo caso, la rilevanza penale del loro operato è questione che attiene al compito della magistratura e non dovrebbe avere alcun impatto sugli aspetti politici, che sono invece evidenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dovesse emergere che l'impianto accusatorio sull'indagine che vede coinvolti l'ex ministro Mastella, sua moglie ed alcuni amici e congiunti, è basato su quanto inq uesti giorni pubblicato dai giornali, si potrebbe fin d'ora affermare che gli elementi non sono così gravi da giustificare gli arresti. Tuttavia la mala politica che emerge dai comportamenti sotto inchiesta è la prova di un meccanismo duro a morire. Non è evidentemente l'onorevole Mastella l'inventore di questo modo di governare. Esiste in Italia, soprattutto nel Sud, da sempre. Da quando ci sono gli italiani. Perchè non si può evitare di rilevare di come il sistema sia fisiologico all'interno di gran parte della società italiana.&lt;br /&gt;Certo, non si capisce perché l'intero Governo debba farsi carico di queste colpe (politiche). Mastella ha correttamente presentato e confermato le sue dimissioni. Prodi non è mai stato coinvolto nella gestione del sottogoverno in Campania. Il Governo venga giudicato per quello che fa o non fa. Ma chi ne pretende le dimissioni per il comportamento di un singolo esponente, sta facendo un gioco sporco. Mi auguro che tutti ne siano consapevoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-7127735088747506714?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/01/ah-la-politica.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-3314768060117857887</guid><pubDate>Thu, 17 Jan 2008 15:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-22T17:33:42.484+05:00</atom:updated><title>Natale in Finlandia</title><description>&lt;script language="JavaScript"&gt;generatorflash('http://widgets.clearspring.com/o/46928cc51133af17/478f772834bed063','432','250','ffffff','9,0,0,0','9','&lt;img src="http://www.pietrogiliberti.it/images/pietro_finlandia.jpg" width="500" border="0" alt="" /&gt;','');&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-3314768060117857887?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2008/01/natale-in-finlandia.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-456525019381958165</guid><pubDate>Sun, 23 Dec 2007 07:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-23T12:57:20.782+05:00</atom:updated><title>Il silenzio</title><description>Tavolta non ci sono parole. Per spiegare cio' che accade, quello che si prova. Invidio quelli che non hanno dubbi, mai. Sanno sempre perche' una cosa e' cosi', ha quella forma, prende una certa direzione...&lt;br /&gt;Sono rientrato a Roma dal 14 ottobre. Ho lasciato Saigon, il Vietnam, il lavoro, amici, affetti. Non e' certo un avvenimento inatteso. In fondo da mesi stavo cercando il modo per tornare in Italia. Posso lamentarmi?&lt;br /&gt;Ho le mie bambine di nuovo vicine e mi sto godendo con rianimato stupore il loro sviluppo.&lt;br /&gt;Ho un lavoro di spessore in una bella e giovane societa', &lt;a href="http://www.provinciattiva.it/"&gt;Provinciattiva&lt;/a&gt;, una sfida interessante.&lt;br /&gt;Ritrovo i miei amici veri, quelli per i quali il tempo e la distanza non hanno importanza.&lt;br /&gt;Ho persino avuto il privilegio di essere invitato a suonare e cantare in occasione della presentazione di un libro.&lt;br /&gt;In questo momento scrivo da Pori, Finlandia dove sono venuto a trascorrere il Natale dalla mia sorellina che non vedevo da anni.&lt;br /&gt;Ci vuole coraggio, si dira', a lamentarsi.&lt;br /&gt;Eppure cos'e' questo vuoto che sento dentro?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-456525019381958165?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/12/il-silenzio.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-4219600389757949302</guid><pubDate>Fri, 10 Aug 2007 04:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-10T09:46:15.752+05:00</atom:updated><title>Cose dell'altro mondo - La moseca!</title><description>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/DSC03396pic-779144.jpg" border="0" alt="" /&gt; Lunedi' 13 agosto torno in Italia. Non so ancora quanto mi rimarro', forse potrei rientrare per sempre - o per molto tempo, visto che il senso di "per sempre" sfuma nel tempo di un 'chissa'".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascio qui le mie cose. Per ora in una stanza magazzino a Saigon per 20 euro al mese. Al rientro vedro' se spedire il tutto via nave a Roma o trasferire la roba in una nuova casa. Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie, diceva il poeta. Lascio anche, soprattutto progetti iniziati e da finire, nel lavoro, nella musica. Ma non li abbandono, almeno, questo no. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di recente, stimolato dalla partecipazione a &lt;a href="http://www.sellaband.com"&gt;Sellaband&lt;/a&gt;, principalmente come "believer", ho rimesso mano ad alcuni brani che avevo composto tempo fa e ne ho scritto uno nuovo, "Car &amp; Radio". Ho cominciato a suonarlo nelle due esibizioni musicali settimanali qui a Saigon. Ed ha avuto successo, sia pure nei limiti della partecipazione di pubblico alle mie serate. Cosi', con il mio amico chitarrista Hung ad altri musicisti vietnamiti, siamo andati in un piccolo studio a registrarne una demo. Per ora e' sulla mia pagina di &lt;a href="http://www.vitaminic.it/artist/pequod/"&gt;Vitaminic&lt;/a&gt; a disposizione di web-avventori, insieme ad altre due demo in inglese e vecchie mie canzoni in italiano. Forse a settembre mi verra' voglia di spingere questo e altri brani su Sellaband, hai visto mai? &lt;br /&gt;Nel frattempo Tam, un altro musicista vietnamita, mi ha chiesto di inserire questo pezzo nel nuovo cd che sta preparando. Vorrebbe farne due versioni, una con il testo originale in inglese, e l'altra in vietnamita, cantate dalla sua ragazza Anh Yen, una giovane, ma gia' famosa cantante.&lt;br /&gt;Il bello e' che queste cose possono andare avanti anche se io sono in Italia. Altre no. E per quest'ultime non so proprio che fare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Nella foto, sono con un gruppo di colleghi sul palco di uno show televisivo appena concluso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-4219600389757949302?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/08/cose-dellaltro-mondo-la-moseca.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-3943096901405299214</guid><pubDate>Sun, 01 Jul 2007 02:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-07-01T09:17:48.731+05:00</atom:updated><title>Anniversari</title><description>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="La sede di Toan Viet, la mia prima azienda vietnamita" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/Image015-706465.jpg" border="0" /&gt; Un anno fa, esattamente il 1 luglio 2006, mi trasferivo in Vietnam.&lt;br /&gt;Era un sabato mattina, dall'aeroporto di Ho Chi Minh City raggiungevo in taxi il centro citta' per conoscere i miei nuovi colleghi e prendere possesso della mia stanza nella foresteria aziendale.&lt;br /&gt;E' stata la mia prima esperienza di vita e lavoro all'estero. Forse piu' per mancanza di coraggio che di opportunita', non avevo osato seriamente tentare prima questa strada.&lt;br /&gt;Lavorare almeno anno fuori dall'Italia era il mio obiettivo minimo. Per il curriculum, per la mia mente, forse anche per la mia felicita'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi 365 giorni sono naturalmente accadute molte cose, alcune belle altre meno. Ho fatto i conti con l'assenza delle mie figlie ed anche con il dolore che la mia assenza ha causato loro, e ho capito che le mie visite trimestrali e le chiacchierate in video-chat non potevano in alcun modo sostituire, nemmeno temporaneamente, il contatto fisico, la presenza costante, la disponibilita' all'esserci nel momento del bisogno. Mi sono seriamente ammalato, ma sono riuscito a sconfiggere il virus che mi aveva colpito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono stati viaggi in Vietnam e nei paesi limitrofi, e luoghi bellissimi, e esperienze culturali e sociali profondissime. Ho stretto nuove amicizie, senza perdere le piu' importanti che avevo in Italia. Sono diventato una minuscola star musicale, con le canzoni latine che suono due volte alla settimana in due locali di questa citta'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho conosciuto alti e bassi negli affetti, con la mia ragazza, che mi hanno fatto passare da momenti di entusiasmo mai vissuti prima a disillusione e disincanto. Cosi' come alti e bassi ci sono stati sul lavoro, con periodi di soddisfazione ed altri di frustrazione, tra rapporti a volte di conflitto, altre volte di vera amicizia. Finche' a fine aprile ho lasciato la mia ex azienda, Toan Viet, una societa' di produzione di audiovisivi, nella quale fin dall'inizio ho lavorato come producer. La causa? Diciamo: qualche incomprensione con la proprieta'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un mese ho provato con qualche difficolta' a lavorare come free-lance. Ma poi e' accaduta una cosa che merita di essere raccontata, perche' sembra un po' una favola da mito americano ed e' invece solo una possibile esemplificazione di che cosa e' il Vietnam oggi.&lt;br /&gt;Nel mese di maggio, ho cominciato a fare i giri di tutte le "chiese", agenzie pubblicitarie, aziende e case di produzione per propormi come producer free-lance. Nella prospettiva di rientrare in Italia da meta' agosto, cercavo solo lavori a progeto, contratti a termine, insomma quel genere di lavoro precario che in Italia sembra diventata la regola.&lt;br /&gt;Ho quasi sempre trovato molto interesse e disponibilita', ma paradossalmente mi sono stato offerti contratti fissi, per lavorare in-house e non come free-lance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni giorno, per un anno, sono passato ripetutamente davanti ad un ufficio che dista 20 passi dal cancello della casa nella quale abito a Saigon fin dal primo gorno in cui sono arivato. Questo ufficio occupa una elegante palazzina di tre piani, posta ad angolo tra due dei tanti larghi vicoli della citta'.&lt;br /&gt;La societa' si chiama Cat Tien Sa ed e' la piu' grossa casa di produzione di contenuti televisivi del Vietnam. Un giorno, non avendo nulla da perdere, ho stampato qualche presentazione in power-point di certi programmi televisivi che avevo ideato ed ho bussato a quella porta senza preavvertire e senza conoscere nessuno. Ho chiesto ad una gentile signorina alla reception, che faticava a comprendere lo spelling del mio nome, se per caso non fosse stato possibile incontrare qualcuno a cui presentare i miei progetti. Lei ha fatto una telefonata e mi e' venuto incontro il responsabile delle PR dell'azienda, mr. Roy - in Vietnam per un congruo periodo d tempo, tutti si chiamano fra loro Miss e Mister, prima di passare al piu' familiare "Ehi!". In una mezzora ho spiegato che non cercavo lavoro ma mi sarebbe piaciuto, se fossero stati interessati, collaborare con Cat Tien Sa alla realizzazione di qualcuno dei programmi televisivi che stavo illustrando. Roy mi ha promesso di mostrare le mie presentazioni e il mio curriculum vitae al grande capo in persona.&lt;br /&gt;Qualche giorno dopo richiama chiedendomi di correre in ufficio per incontrare mr. Minh, il boss in persona. Quest'uomo un po' afettato, ex-regista, attore e insegnante di arte drammatica, taglia corto e mi dice che prima ancora di leggere i miei progetti, vuole che io lavori per Cat Tien Sa e mi chiede quali siano le mie condizioni. Pur sorpreso da tanta grazia, faccio presente che al momento sono disponibile solo ad un contratto di 2 mesi, eventualmente rinnovabile qualora decidessi di tornare in Vietnam dpo i miei impegni italiani - dovro' stare in patria non meno di 40 giorni, per trascorrere le vacanze con le mie bimbe, cercare un lavoro e presenziare ad una causa in tribunale.&lt;br /&gt;Mr. Minh approva incondizionatamente ogni mia richiesta e dal giorno successivo entro a far parte della azienda, con una serie di ruoli da svolgere: creare contenuti TV, produrre sia questi che video clip e dare una mano alla riorganizzazione delle varie aree aziendali che sono tutte in fase di sviluppo. Ho colleghi giovani e vivaci, tutti vietnamiti, molto disponibili a condividere nuove esperienze professionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo miracolo, no? Sto facendo un lavoro che mi piace da morire (la TV trash e' sempre meglio scrivela che guardarla!), non devo rinunciare al previsto rientro in Italia e, qualora a Roma non riuscissi a trovare nessun lavoro che mi dia da sopravvivere, ho sempre la possibilita' di tornare qui a produrre programmi televisivi per un tempo definito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, diciamo che Cat Tien Sa e' la candelina sulla torta del mio primo anniversario da expat in Vietnam. Se altre ce ne saranno, non lo so. Per ora si naviga a vista. Piu' o meno allo stesso modo, anche Colombo scopri' la sua America.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-3943096901405299214?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/07/anniversari.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-8445783440972466102</guid><pubDate>Tue, 19 Jun 2007 07:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-06-19T12:31:12.539+05:00</atom:updated><title>Sellaband - and buy Pietro!!</title><description>&lt;div style="text-align:center;width:468px;"&gt;&lt;embed src="http://www.sellaband.com/static/promo/band468-60.swf?bandxmlUrl=http://www.sellaband.com/pequod/promotion_info" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="60"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sellaband.com/pequod/" target="_blank"&gt;Pietro Giliberti on SellaBand&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xSBIuil3eXU"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xSBIuil3eXU" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-8445783440972466102?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/06/sellaband-and-buy-pietro.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-3589526782375171451</guid><pubDate>Fri, 01 Jun 2007 11:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-06-03T08:52:10.666+05:00</atom:updated><title>Pisella a pelo d'acqua!</title><description>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/bea1-755379.jpg" border="0" alt="Bea e Ester" /&gt; Lo dico subito: non sono di quei genitori che sognano di avere dei figli campioni. Preferisco i bambini sereni a quelli stressati, propendo per una allegra partecipazione invece che per una grintosa competizione. Ma un sorriso di un bambino e' sempre impagabile e se viene per un successo sportivo, tanto meglio. &lt;br /&gt;Dopo la soddisfazione di vedere Ester, la mia bimba piu' grande, imparare a nuotare con bello stile ed anche prendersi qualche bella soddisfazione in vasca, prima di mollare per eccesso di impegni, ora e' la volta di Beatrice.&lt;br /&gt;La "pisellina" di papa', a soli 5 anni, ha partecipato alla sua prima gara. Ha vinto i 25 dorso, ha fatto il miglior tempo della manifestazione (26", un vero pesciolino!) e, me lo auguro vivamente, si e' divertita.&lt;br /&gt;Non saranno sempre primi posti. Forse non sara' sempre un piacere allenarsi. Magari un giorno Bea decidera' di cambiare sport. Ma questo giorno, questo ricordo, questa prima medaglia "d'oro" rimarra' per sempre limpido come il sorriso delle mie due bimbe bellissime.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-3589526782375171451?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/06/pisella-pelo-dacqua.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-3841504133017420768</guid><pubDate>Thu, 24 May 2007 10:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-24T15:32:28.329+05:00</atom:updated><title>Cose dell'altro mondo - Ha Long Bay</title><description>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/pic007-795362.jpg" border="0" alt="Ha Long Bay" /&gt;&lt;br /&gt; La Baia di Ha Long e', a ragione, nella lista dei luoghi patrimonio dell'umanita' dell'Unesco. E forse anche tra le nuove sette meraviglie del mondo. Gia' le foto che circolano su Internet e i documentari che i canali tematici spesso trasmettono invogliano ad una visita. Ma nessuna immagine, fissa o in movimento, puo' davvero esprimere le sensazioni che si provano quando ci si immerge nel placido e tiepido mare, tra gli isolotti di questo magico angolo del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Situata nel nord-est del Vietnam, la baia si estende nel Golfo di Tonchino per 1500 kmq. I circa 3000 isolotti emergono dalle acque smeraldine creano uno spettacolo che non ha eguali al mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha Long significa "dove il drago scende nel mare". La leggenda narra di un drago che viveva sulle montagne il quale, scendendo verso la costa, scavo' valli e canyon che furono poi sommersi dalle acque quando si getto' in mare. Doveva trattarsi di un drago di enorme buon gusto, perche' ha creato un panorama perfetto, con le rocce di altezze e dimensioni irregolari, ma in estrema armonia, coperte di vegetazione, che mostrano insenature, talvolta sabbiose, in qualche caso completamente racchiuse dalle pareti e raggiungibili solo in barca o kayak attraverso piccole gallerie. Di quando in quando, si incontrano villaggi di case di legno appoggiate a galleggianti, poste a un centinaio di metri dalla riva piu' prossima. Qui abitano le famiglie dei pescatori che in realta' nello stesso spazio della loro aitazione allevano pesce e crostacei che poi vendono nei mercati delle citta' costiere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo piu' piacevole per visitare la baia e' la breve crociera, 1 giorno e mezzo, offerta da una delle numerose agenzie turistiche della zona. Per soli 32 dollari si naviga fra le isole, si visitano le grotte (come quella splendida di Hang Dau, ricca di stalattiti e stalagmiti di grande effetto), si puo' andare in kayak, fare il bagno a tramonto e naturalmente dormire in un a spartana, ma graziosa cabina. Colazione, pranzo e cena sono compresi nel prezzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-3841504133017420768?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/05/cose-dellaltro-mondo-ha-long-bay.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-2931610992260416787</guid><pubDate>Fri, 18 May 2007 04:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-18T10:13:46.680+05:00</atom:updated><title>Cose dell'altro mondo - Stagioni</title><description>Piove.&lt;br /&gt;E c'e' poco da recriminare. E' la stagione delle piogge e da questa parte del mondo deve andare cosi'. Ma piove che Dio la manda per l'intera giornata. Lo scorso anno c'era piu' clemenza, un'ora di diluvo all'interno di una giornata di sole. Ma quest'anno e' diverso. Il cielo e' sempre coperto di nuvoloni e diluvia per ore.&lt;br /&gt;Si', quest'anno e' tutto diverso. E ' anche la stagione del mio addio. Imminente. Doloroso. Eppure necessario, indispensabile, non rinviabile.&lt;br /&gt;Ho lasciato intanto il lavoro. Tiro avanti con progetti a breve termine e cerco qualcosa di nuovo in Italia.&lt;br /&gt;E' vero, una parte di vita continua come se nulla fosse. La stessa grande stanza nella quale vivo con la mia ragazza da poco meno di un anno, gli amici, le serate di musica il giovedi' a La Habana e il venerdi' allo Sheridan's con l'incomparabile chitarrista Hung, le passeggiate per Saigon in motorino, il caffe' freddo con latte condensato e cubetti di ghiaccio. &lt;br /&gt;Ma sono gli ultimi fuochi. Come una lunga estate che fatica a lasciarsi sopraffare dall'autunno, eppure piano si spegne, il sole sempre meno caldo, le giornate piu' corte. Cosi' comincio l'inventario di cio' che posso portare in Italia e di quello che dovro' lasciare qui. Non solo cose. Anche persone. Un pezzo di vita che se ne va, che non potra' entrare in nessuna valigia.&lt;br /&gt;Triste solitario y final.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-2931610992260416787?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/05/cose-dellaltro-mondo-stagioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-1926034843945206132</guid><pubDate>Fri, 20 Apr 2007 05:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-04-20T13:20:42.933+05:00</atom:updated><title>Tronchetti dell'infelicita'</title><description>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/troncf-705431.jpg" border="0" alt="Tronchetti"/&gt; Nel gruppo Telecom sembra arrivato il momento dell'addio di Tronchetti Provera. Speriamo non sia troppo tardi.&lt;br /&gt;Ho trascorso 16 anni, quasi tutta la mia precedente vita professionale, in SIP prima e Telecom italia poi. Per questa ragione ho sempre cercato di evitare di parlare della mia ex-azienda, non riuscendo ad essere completamente libero da emozioni ed anche rancori personali. Ma adesso sono fuori, distante anche fisicamente. Le vicende recenti meritano almeno un commento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho conosciuto i boiardi di stato, oscuri funzionari di partito messi al vertice dell'azienda dal Cencelli delle partecipazioni statali. Ho lavorato con manager schierati con un carrozzone politico o l'altro. Ero li' quando c'e' stata la scellerata privatizzazione che ha permesso a chi possedeva meno dell'1% delle azioni di controllare la piu' grande azienda italiana. &lt;br /&gt;Lavoravo nel quartier generale quando e' arrivato Colaninno e anche quando, costretto dai soci bresciani e inviso al governo Berlusconi, ha dovuto cedere l'azienda al gruppo Pirelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Tronchetti Provera sembrava arrivato il capitano d'industria maturo ma ancora giovane rispetto alla gerontocrazia imprenditoriale italiana, con una gia' solida esperienza. Il capitalista illuminato che avrebbe risanato il Gruppo parecchio indebitato e affrontato le sfide della crescente competizione con il piglio giusto. La delusione e' stata cocente fin dalle prime battute.&lt;br /&gt;Non solo l'uomo e' risultato assai meno brillante del previsto, ma ha penalizzato il management esistente per circondarsi di soli uomi fidati, le cui qualita' si sono rivelate fin dall'inizio inferiori alle attese. Anzi, diciamolo francamente: quello proveniente da Pirelli e' il peggior management che la Telecom abbia mai avuto. Ma in compenso e' il meglio pagato d'Italia. La fedelta' si premia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna riconoscere che anche altri top manager non pirellici, per esempio quelli provenienti da Infostrada al seguito di Ruggiero, non si sono dimostrati all'altezza del compito. Almeno non tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strategie finanziarie non sono poi state premianti se e' vero che Tronchetti ha venduto il vendibile all'estero - anche alcune acquisizioni non propriamente redditizie dell'era Colaninno - ma non e' riuscito ad invertire il trend dell'indebitamento. La Consob ha soccorso Pirelli quando ha permesso di non consolidare Telecom nel bilancio di quell'azienda, grazie alla bizzarra idea che sia davvero Olimpia a controllare l'azienda di telecomunicazioni. &lt;br /&gt;La politica ha dato una mano, quando non ha chiuso tutti e due gli occhi: del resto l'acquisto di Pagine Utili e di Edilnord da parte di Tronchetti non potevano che ben disporre il venditore che in quel momento si trovava, en passant, a fare il Presidente del Consiglio. Senza contare che La7 e' stata scientemente tenuta a bada per non disturbare troppo i manovratori del duopolio televisivo.&lt;br /&gt;Quando Guido Rossi, chiamato a salvare almeno la faccia dopo lo scandalo intercettazioni, si dimette e parla di Chicago degli anni Venti, omette di fare i nomi dei gangster. Ma ci si puo' fare un'idea consultando i giornali degli anni recenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia il Gruppo Telecom ha buon cash-flow, un ricco patrimonio clienti, la rete, rendite di posizione difficili da eliminare. Diciamo che ha ottime possibilita' di uscire sano dal passaggio dei barbari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il danno maggiore, quello piu' profondo, e' stato fatto certamente alle migliaia di dipendenti. Posso  assicurarlo, moltissimi di buona qualita'. Basti pensare a quanto di buono stanno facendo gli ex-Telecom nell'opera di risanamento di quel carrozzone sgangherato che erano le Poste Italiane.&lt;br /&gt;Ho avuto la fortuna di lavorare con persone straordinarie. Ho avuto capi che mi hanno insegnato moltissimo sotto il profilo culturale e manageriale. Molti colleghi sono di alto livello, anche grazie alla formazione che un tempo per Sip e Telecom era una fondamentale strategia, un investimento significativo di cui si comprendeva il valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso una sistematica azione di svilimento delle qualita' professionali, ma anche usando in modo perverso il sistema della cessione di rami di azienda al fine di ridurre il numero dei dipendenti (senza preoccuparsi delle conseguenze occupazionali), si e' depauperata l'azienda di una risorsa basilare. E temo non sia accaduto per un disegno, ma piuttosto per insipienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell'energia che fece grande Telecom Italia Mobile, grazie anche a personalita' di spessore come l'ex direttore generale Sentinelli - naturalmente scaricato da Tronchetti - si rischia di perderla per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi dovessero arrivare gli stranieri (i &lt;em&gt;conquistadores&lt;/em&gt;?), i timori non riguardano certo il controllo di asset nazionali da parte di capitali stranieri (al diavolo il protezionismo!), ma i tagli di personale che di solito accompagnano queste campagne di acquisizione. Non mi stupirei se dai 105mila di qualche anno fa si passasse in poco tempo a 30mila dipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il signor Tronchetti di tutto cio' certamente non si cura. Cadra' in piedi, come di solito accade a tutti i capitalisti italiani che, chissa' perche', sembrano non rischiare mai in proprio. Di certo intaschera' laute prebende e continuera' a frequentare il palco d'onore di San Siro (sperando che Moratti finalmente si decida ad assumere un allenatore vero!).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-1926034843945206132?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/04/tronchetti-dellinfelicita.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-4574482737020371154</guid><pubDate>Tue, 17 Apr 2007 10:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-04-17T15:45:57.803+05:00</atom:updated><title>Viste da vicino</title><description>&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/premioBea-745321.jpg" border="0" alt="" /&gt; Pasqua in Italia. Immersione negli affetti familiari, ritorno alle origini territoriali, nella natia Martina Franca con la Pasquetta &lt;em&gt;fuori porta&lt;/em&gt; trascorsa al piccolo trullo di proprieta' insieme mamma, fratelli, nipoti. E ovviamente le mie figlie, Ester e Beatrice.&lt;br /&gt;Gioie e dolori, soddisfazioni e sensi di colpa si sommano, si combattono, si fondono e, talvolta, escludono a vicenda.&lt;br /&gt;Nell'immagine il lavoretto che Beatrice ha fatto alla scuola materna per la festa del papa' (IO!!!) e il premio che ha ricevuto per aver "punteggiato bene", aver cioe' tagliato perfettamente la forma dell'orologio con il punteruolo - mica facile! Provateci voi!&lt;br /&gt;Ne avrei da dire sull'Italia, la politica, la Telecom. Lo faro' un'altra volta. Ora che sono di nuovo lontano, mi godo il riverbero del calore ricevuto. Prima che si raffreddi, saro' di nuovo li'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-4574482737020371154?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/04/viste-da-vicino.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-8286677256447225921</guid><pubDate>Thu, 05 Apr 2007 04:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-04-05T09:43:46.723+05:00</atom:updated><title>Cose dell'altro mondo - Case strette</title><description>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="197" alt="" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/Image042-731355.jpg" width="252" border="0" /&gt; Forse Saigon non sara' sul Guinness dei Primati per la casa piu' stretta del mondo. Il titolo pare vada ad una casa di Amsterdam, sul canale Singel al n. 7, che misura poco piu' di un metro di larghezza. Ma c'e' competizione con una casetta di pescatori al Quay di Conwy, in Inghilterra e con una smilza palazzina rosa del centro storico di Valencia.&lt;br /&gt;Ma se si valutasse invece che la dimensione, la percentuale di case strette, sono certo che Saigon vincerebbe senza problemi. E' questa infatti la caratteristica architettonica piu' peculiare della citta'. In tutti i quartieri, dal centro alla perfieria piu' estrema, la maggior parte delle abitazioni sono all'interno di palazzine di due/tre metri di larghezza sul fronte stradale, da due a quattro piani di altezza e dai 5 ai 10 metri di profondita'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosi', una accanto all'altra, con altezze variabili e colori pastello di tonalita' sempre differenti, le case di Saigon ricordano i nostri piccoli villaggi di pescatori. Per lo piu', il pianoterra sulla strada e' un piccolo negozio mentre nel retro e nei piani superiori ci sono le abitazioni.Talvolta, in zone non ancora densamente popolate, una casa stretta spicca in totale solitudine, in attesa di venire affiancate da altre, del tutto diverse in stile e dimensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni, tuttavia, lo sviluppo economico sta portando a grandi investimenti nel settore edilizio. Vengono percio' abbattuti vecchi edifici per far spazio a cantieri nei quali sorgeranno grattacieli. Gia' oggi, in molte zone del centro, ci sono numerose torri nelle quali gli uffici vengono affittati a prezzi occidentali. Un giorno, neanche tanto lontano, Ho Chi Minh City assomigliera' forse piu' a Singapore che alla vecchia Saigon.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-8286677256447225921?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/04/cose-dellaltro-mondo-case-strette.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-7243863786229441300</guid><pubDate>Wed, 28 Mar 2007 10:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-28T15:34:59.009+05:00</atom:updated><title>Cose dell'altro mondo - La Habana</title><description>&lt;a href="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/pic0302_211049-750006.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 239px; CURSOR: hand; HEIGHT: 158px" height="180" alt="" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/pic0302_211049-749996.jpg" width="264" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Uno degli aspetti piu' interessanti della vita a Saigon (almeno della vita da expat o da vietnamita abbiente) e' certamente rappresentato dalle infinite possibilita' di divertirsi. L'offerta di ristoranti, trattorie, pub, discoteche, caffe' e ritrovi di ogni genere e' straordinaria e il livello dei prezzi e' naturalmente tarato sul tenore di vita locale.Intendiamoci: ci sono trattorie locali dove e' possibile cenare con due dollari e ristoranti internazionali da 30 dollari e oltre. Ma la varieta' e' ampia e la qualita' tendenzialmente alta.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Uno dei posti che frequento di piu' e' un bar-ristorante spagnolo, il "La Habana".Proprietari sono un manager tedesco e sua moglie, cinese di Shanghai. Tra le quattro sale su due piani, ogni sera si puo' cenare a base di tapas o paella, di buona qualita' (il cuoco e' filippino...), ascoltare musica dal vivo, bere cocktail sudamericani, birrazza alla spina, o scegliersi un bicchiere vino da una interessante selezione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Una volta alla settimana c'e' un corso di salsa, ogni tanto c'e' un party - ogni mercoledi' ce' un tizio italiano con la mia faccia che suona e canta brani in lingua italiana, spagnola e brasiliana...&lt;br /&gt;Con un certo ritardo sui calendari internazionali, sabato 24 marzo, La Habana ha offerto una festa di carnevale, organizzata da un gruppo di tedeschi. Un carnevale in salsa tedesca in un ristorante spagnolo con un nome cubano, un cuoco filippino e gestito da una cinese... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chi viene a Saigon e non passa di qui (n. 6 Cao Ba Quat, Distr. 1) non sa che si perde.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-7243863786229441300?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/03/cose-dellaltro-mondo-la-habana.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-7641283426465546437</guid><pubDate>Sun, 25 Mar 2007 03:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-28T15:41:11.280+05:00</atom:updated><title>Daniele e' libero! Ora fuori gli altri</title><description>Adjmal Naqeshbandi, l'interprete di Daniele Mastrogiacomo, e Rahmatullah Hanefi, il mediatore di Emergency nel rilascio del giornalista di Repubblica sono prigionieri. Di chi? Non e' ancora del tutto chiaro. Forse i talebani non hanno liberato ancora l'interprete, mentre e' certo che Hanefi sia stato arrestato dal governo afgano.&lt;br /&gt;Un po' di chiarezza andrebbe fatta. Come chiede giustamente il direttore de La Repubblica all'ambasciatore afgano a Roma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/esteri/afghanistan-21/lettera-ambasciatore/lettera-ambasciatore.html"&gt;http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/esteri/afghanistan-21/lettera-ambasciatore/lettera-ambasciatore.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liberateli!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-7641283426465546437?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/03/daniele-e-libero-ora-fuori-gli-altri.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-4266894702460109882</guid><pubDate>Thu, 08 Mar 2007 07:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-08T12:53:19.403+05:00</atom:updated><title>Mastrogiacomo libero! E' solo un giornalista</title><description>&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/arabo-765300.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/arabo-754880.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-4266894702460109882?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/03/mastrogiacomo-libero-e-solo-un.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7105571.post-8785760704364363379</guid><pubDate>Sun, 04 Mar 2007 18:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-04T23:35:51.988+05:00</atom:updated><title>Cose dell'altro mondo - Famolo strano</title><description>&lt;a href="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/NMChieu-733986.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.pietrogiliberti.it/blog/uploaded_images/NMChieu-726350.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il caodaismo e' una setta indigena vietnamita che aspira a creare la religione ideale fondendo le filosofie secolari e religiose dell'Oriente e dell'Occidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quessta religione e' nata all'inizio degli anni Venti e si basa sui messaggi rivelati nel corso di sedute spiritiche a Ngo Minh Chieu (anche noto come Ngo Van Chieu), un mandarino vietnamita al servizio dell'amministrazione pubblica coloniale francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine Cao Dai significa letteralmente "alto palazzo" ed e' un eufemismo per indicare Dio. La setta basa la sua dottrina in gran parte su elementi derivati dal buddhismo ahayana, in cui sono stati inglobate le altre maggiori flosofie e relgioni presenti nel Viet Nam negli anni Venti: confucianesimo, taoismo, animismo indigeno vietnamita, cattolicesimo e islamismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gerarchia dell caodaismo e' in parte basata sulla struttura della chiesa cattolica, con un papa e dei cardinali, anche di sesso femminile. La carica papale e' pero' vacante: l'ultima elezione risale al 1933.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempio principale sorge nel villaggio di Long Hoa, a 4 chilometri di distanza da Tay Ninh, una cittadina a meno di 100km a Nord-Ovest di Ho Chi Minh City.&lt;br /&gt;Il complesso di edifici racchiude il Grande Tempio Caodai, uffici amministrativi, abitazioni di funzionari e adepti, e un ospedale che cura i pazienti con le tradizonali medicine a base di erbe.&lt;br /&gt;Le preghiere si svolgono 4 volte al giorno nel Grande Tempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopra il portico anteriore appare in rilievo l' "occhio divino".&lt;br /&gt;Il dipinto murale nella sala d'entrata rappresenta i tre firmatari della "Terza alleanza tra Dio e l'uomo": vi appaono Sun Yat Sen, statista rivoluzionario cinese, Nguyen Binh Kiem, poeta vietnamita, e Victor Hugo. Il grande scrittore francese e' considerato uno dei principali spiriti guida in virtu' delle sue frequenti comnicazioni dall'oltretomba nel corso delle sedute spiritiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel libro "L'americano tranquillo", lo scrittore inglese Graham Greene, che per un certo periodo aveva considerato la possibilita' di convertirsi al caodaismo, scrive del tempio:&lt;br /&gt;"... Cristo e Buddha guardano in basso dal soffitto del tempio in stile Fantasia Disneyana in salsa orientale, con draghi e serpenti in technicolor...&lt;br /&gt;Le chiese Caodaiste cominciano ora ad attrarre gli stranieri in ogni villaggio, con i loro intonachi di blu e rosa pallidi e il grande occhio divino sul portico d'ingresso...&lt;br /&gt;I dragoni dalla testa leonina si arrampicano sul pulpito: sul soffitto Cristo offre il suo core sanguinante. Buddha e' seduto come sempre siede un Buddha, con il suo vuoto gembo. La smunta barba di Confucio pende come una cascata nella stagione secca".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caodaismo conta almeno tre milioni di seguaci in VietNam ed alcuni gruppi all'estero. Tutti gli adepti sono rigorosamente vegetariani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7105571-8785760704364363379?l=www.pietrogiliberti.it%2Fblog%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.pietrogiliberti.it/blog/2007/03/cose-dellaltro-mondo-famolo-strano.html</link><author>noreply@blogger.com (Pietro Giliberti)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>