Cose dell'altro mondo - La Habana
Uno degli aspetti piu' interessanti della vita a Saigon (almeno della vita da expat o da vietnamita abbiente) e' certamente rappresentato dalle infinite possibilita' di divertirsi. L'offerta di ristoranti, trattorie, pub, discoteche, caffe' e ritrovi di ogni genere e' straordinaria e il livello dei prezzi e' naturalmente tarato sul tenore di vita locale.Intendiamoci: ci sono trattorie locali dove e' possibile cenare con due dollari e ristoranti internazionali da 30 dollari e oltre. Ma la varieta' e' ampia e la qualita' tendenzialmente alta.Uno dei posti che frequento di piu' e' un bar-ristorante spagnolo, il "La Habana".Proprietari sono un manager tedesco e sua moglie, cinese di Shanghai. Tra le quattro sale su due piani, ogni sera si puo' cenare a base di tapas o paella, di buona qualita' (il cuoco e' filippino...), ascoltare musica dal vivo, bere cocktail sudamericani, birrazza alla spina, o scegliersi un bicchiere vino da una interessante selezione.
Una volta alla settimana c'e' un corso di salsa, ogni tanto c'e' un party - ogni mercoledi' ce' un tizio italiano con la mia faccia che suona e canta brani in lingua italiana, spagnola e brasiliana...
Con un certo ritardo sui calendari internazionali, sabato 24 marzo, La Habana ha offerto una festa di carnevale, organizzata da un gruppo di tedeschi. Un carnevale in salsa tedesca in un ristorante spagnolo con un nome cubano, un cuoco filippino e gestito da una cinese...
Chi viene a Saigon e non passa di qui (n. 6 Cao Ba Quat, Distr. 1) non sa che si perde.




2 Commenti:
mancano solo un pizzettaro islandese,una geisha nigeriana e Mughini.optimum mix.
Di pizzettari islandesi, non sono cosi' certo che gia' non ve ne siano. La geisha nigeriana puo' essere rimpiazzata da una massaggiatrice locale - ti assicuro che non ti farebbe rimpiangere... anyone!
Su Mughini, che sia chiaro: se viene lui, vado via io.
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