Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

08 luglio 2006

Cose dell'altro mondo - Montezuma e' stato qui

Non si chiama "vendetta di Montezuma" la dissenteria che becca i turisti stranieri in Messico?
Be', come da tradizione l'ho beccata anche io.
Pero' qui in Vietnam. STrano, dopo che nelle due precedenti spedizioni, di 10 giorni circa ognuna, non mmi era successo niente di simile.
Anzi, pare che mi sia andata bene perche" Sven, il cameraman tedesco, e' dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Un ristorante giapponese sembra il principale indiziato: sia a Sven che a me, la dissenteria e' arrivata dopo una cena a base di sushi, sashimi e maki.
Non ho avuto molto tempo ancora per visitare Ho Chi Minh City. Qui si lavora dalla mattina alla sera ed anche il sabato mattina.
Ma ogni volta che mi inoltro per qualche stradina, magari infilata tra due moderni palazzi torreggianti, il sentimento di essere in un altro mondo si insinua profondamente.
Quante ciabatte! E piedi seminudi nel fango delle piogge che stanno rompendo l'anima anche ai pazienti cittadini vietnamiti. Il carretto dei gelati con l'inconfondibile musichetta, il monaco buddista con la campanella e il lamento di una donna che trasporta qualcosa su una carriola: ma che cosa?

04 luglio 2006

Cose dell'altro mondo - Chiama il 26

Tutto sembra cambiare velocemente.
Oggi c'e' stata la prima riunione generale da quando sono qui, con tanto di applausi per i nuovi arrivati ed una notizia shock: Alex lascia l'azienda alla fine di questa settimana; Martin e Sven lasciano l'ufficio per passare ad una collaborazione da free lance. Il capo mi ha chiamato per dirmi che Alex mi passera' le consegne: neanche sono arrivato e gia' faccio carriera!
Ma le buone notizie non sono finite. Il mio temporaneo compagno di ufficio, l'IT manager, Khanh - persona gentilissima - mi informa che basta chiamare al telefono il n. 26 per chiedere di far portare dal bar quello che si desidera.
Posso ingurgitare ettolitri di ca phe sua da, la mia bevcanda preferita: caffe' con latte condensato versato caldo in un bicchierone pieno di ghiaccio.

Ho anche trovato un insegnante di vietnamita, Nam, amico di Khanh - come Pdor, figlio di Kmer. della tribu' di Star... Comincio domani sera, 3 ore alla settimana e poi vediamo che succede!

Per le strade di Saigon c'e' prevalentemente gente che mangia e chi prepara da mangiare. Non solo ristoranti, ma baracchette improvvisate, piccoli chioschi mobili con tavolini e seggiole di plastica. Fin dalla mattina, donne sedute sui talloni, accovacciate come bambine che fanno la pipi' nei prati - come faranno a stare ore in quella scomoda posizione? - puliscono verdura, tagliano noci di cocco, stiracchiano vermicelli, spremono canne da zucchero per trarne il succo.

I ragazzini passano e ti dicono "Hello". Gli uomini ti chiedono se ti occorre una moto-taxi. Le donne... offrono altro.

Domani se posso mi faccio il conto in banca e compro una chitarra.

03 luglio 2006

Cose dell'altro mondo - Chi ben comincia...

Da oggi sono in Vietnam.
Nel senso che lavoro qui, a Ho Chi Minh City. O Saigon, se preferite.
Lavoro come producer alla Toan Viet, una societa' di comunicazione e advertising.
Sono arrivato sabato e stamattina ero gia' in ufficio. I colleghi vietnamiti sono molto gentili.
Non tutti parlano un inglese accettabile, ma sono sempre disponibili, talvolta anche servizievoli
Ci sono altri collaboratori stranieri, Martin, tedesco che si occupa di produzione TV.Sven, tedesco anche lui, ma dell'Est, che fa il cameraman. Alex, che viene dalla Malaysia, che e' producer, e seguye prevalentemente la post-produzione. Gaetan, che fa 3D ed e' belga. Oggi, insieme a me, comincia anche Billie, flame artist londinese.
Il capo, mr Diep, e' un uomo dalle poche parole e dai rari sorrisi.
Toan Viet sta cercando di diventare una grande azienda, mi piace l-idea di partecipare all'impresa.
Per il momento ho una piccola stanza con bagno nella foresteria della ditta, dove vivono gli altri colleghi stranieri. Per ora va bene cosi', anche perche' e' a gratis e a 50 metri dall'ufficio.