Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

14 novembre 2006

Cose dell'altro mondo - Stranieri

Ogni volta che ci si incontra, ci si scambia un sorrisetto complice.
Come ci fosse un sottinteso, che so: "questa e' la nostra america" o "anche tu innamorato eh?".

Ovviamente l'incrocio avviene di solito nei bar e nei ristoranti, di notte. Ma anche spesso al Citimart, il supermercato di Saigon Square, decisamente occidentale nello stile, cosi' lontano dai mercatini e negozietti e cosi' rilassante per chi non conosce la lingua e puo' infilare pacchi nel carrello e pagare alla cassa senza spiccicare verbo.

Ma l'atmosfera piu' affettuosa fra gli stranieri qui in Viet Nam si ritrova negli sguardi che si sfiorano, per minuscoli istanti, quando si e' per la strada. Esci di casa, calpesti un marciapiede o ti muovi in scooter e ti imbatti in una testa bionda, in una cravatta, in un naso lungo e ti scambi un cenno di intesa, sollevando il mento. Anche se quel tipo li' non l'hai mai visto prima, persino se viene, poveretto, dal Belgio, e' pur sempre un fratello di vita vietnamita. Avra' anche lui una ragazza carina, anche lui, in ufficio, come te affronta i deliri dei colleghi locali, si gode la vita notturna, si chiede quanto durera'.

Magari piu' che la provenienza da un estero vasto come e' il resto del mondo, unisce proprio questo senso di precarieta' esistenziale. Da un lato si tende a vietnamizzarsi, imparando la lingua, mangiando cibo locale, usando con perizia le bacchette, imitando ritmi e stili del luogo. Dall'altro sappiamo di essere nomadi, temporaneamente prestati a questo luogo. Anche dovessimo restarci per sempre, non saremmo mai davvero a casa. Forse non lo saremo comunque mai piu'.

4 Commenti:

Anonymous Anonimo ha scritto...

toh a volte ritornano...o meglio, per quanto lontano le strade ci portino,il diabolico infernet ci fa ritrovare..sono Daniele, un altro irriducibile del lunedì sera, che saputo della tua "folgorazione" sulla via di Saigon ( a qualcun altro prima di te mi sembra accadde la medesima cosa, ma sulla via di Damasco!), ha pensato di trovarti nell'unico modo possible per farti un saluto e leggere con interesse il diario delle tue vicissitudini;sappi che da ora avrai questa spada di Damocle sulla testa!
Per il momento ti saluto, dato che nonostante la differenza di fusi, io lavoro cmq. 15 ore al giorno e nonostante siano le nove e spicci, la mia giornata è ancora lunga!
Un abbraccio
P.S. Se ti capitasse di fare un salto da queste parti, cortesemente sei pregato prima di ripartire alla volta del Viet Nam di mettere in valigia Viesi, che nonostante gli anni e le fatiche, è sempre più stronzo!!

1:26 AM  
Blogger Pietro Giliberti ha scritto...

Ciao Daniele. Grazie, mi ha fatto molto piacere ricevere il tuo saluto.
Comunque a te che lavori 15 ore al giorno non ti ci vedo. A meno che non ti sia messo a fare il gigolo. Ma ormai ci hai una certa pure tu, quindi piu' de tanto...
Per quanto riguarda Viesi, lo trovo una ragione sufficiente per non provare grande nostalgia dell'Italia...
Scherzo. Sara' che la distanza di tempo e di spazio affievolisce la memoria (o sara' l'eta'?), ma mi mancano da morire i lunedi' sera a Tor di Quinto, gli scazzi, le risate, gli sfotto' (gli infortuni non tanto), le cene al Crazy Bull, Viesi compreso, ovviamente.
A presto.

7:42 AM  
Blogger famoHPsse ha scritto...

A rigà,adesso che mi ci fate pensare è vero o no che Viesi ha un pò l'aspetto del vietnamita? (soprattutto quando fa la conta)

4:23 AM  
Blogger Pietro Giliberti ha scritto...

Ora non cominciamo a offendere i vietnamiti!
Ho un campo di calcio sotyto la finestra della cucina. I ragazzi comincia ad allenarsi alle 7 del mattino, talvolta anche prima.
In qualche occasione il campo viene utilizzato anche per partite di calcio amatoriali, ne ho vista una con una squadra tutta di stranieri e l'altra i vienamiti. E posso assicurarti, Viesi non era in nessuna delle due e non c'e' stata neanche una protesta.

8:36 AM  

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