Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

22 novembre 2006

Cose dell'altro mondo - Gaffes

Con la prosopopea propria dell'uomo occidentale che sa il fatto suo e viene qui, in terre dimenticate da Dio e dal mondo, ad insegnare il bon ton, ho fatto una classica figura di merda.
Eravamo con la troupe in un parco molto bello alla periferia di Ho Chi Minh. Verdi campi da golf, ville pregiate, un bel lago artificiale. Stavamo per girare uno spot pubblicitario di una azienda di materassi. L'atmosfera era particolarmente tesa perche' l'agenzia pubblicitaria e il cliente si erano gia' scontrati ripetutamente con il regista, un vietnamita d'oltremare tanto bravo quanto arrogante.
Lo storyboard era piuttosto complicato. Diciamo pure una vera cagata realizzata da un creativo filippino. In 30" voleva raccontare 20 anni di vita di una famiglia e di un materasso con 3 lenti flashback e due scene contemporanee. Praticamente la scissione dell'atomo.
Quando uno degli attori scelti per interpretare il padre nella versione contemporanea arriva sul set, rimango colpito da un grosso neo sul suo collo. In realta', piu' che il neo, mi meraviglia vedere i lunghi peli, una decina di 7 o 8 centrimetri, che dal pelo si dipartono.
Con il piglio da problem solver, mi rivolgo all'addetta al casting e faccio chiamare la parrucchiera che in quel momento si stava occupando di un pestifero bambino che non voleva farsi tagliare il codino. Segnalo l'abominevole visione del neo peloso e chiedo di dare almeno una sforbiciata prima del ciak. Mi guardano come se fossi stato Jack lo Squartatore. La parruchhiera volta le spalle e va via sdegnata, la casting manager, piu' paziente, mi spiega che, per i vietnamiti, un neo peloso e' un buon segno, un portafortuna. Viene portato con orgoglio e nessuno si sognerebbe mai neanche di accorciare un pelo che dovesse arrivargli dal mento ai testicoli.
Ho sorriso, ringraziato per la preziosa informazione culturale e sono andato ad occuparmi del codino del bimbo pestifero sperando di avere miglior fortuna.

3 Commenti:

Blogger famoHPsse ha scritto...

Se viene lì Bruno Vespa lo fanno dio!

9:13 PM  
Blogger Pietro Giliberti ha scritto...

Macche', non solo Vespa si taglia i peli, ma ha fatto pure l'operazione per nasconderne qualcuno. Vergogna!

8:34 AM  
Anonymous Anonimo ha scritto...

Ciao Pietro,
un bacione, sono Lorena... ogni tanti mi ritorni in mente e penso a cosa starai combinando laggiù.
Spero tutto bene e ... per ora come ho già detto, un bacio grande

9:02 PM  

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