Cose dell'altro mondo - Chiama il 26
Tutto sembra cambiare velocemente.
Oggi c'e' stata la prima riunione generale da quando sono qui, con tanto di applausi per i nuovi arrivati ed una notizia shock: Alex lascia l'azienda alla fine di questa settimana; Martin e Sven lasciano l'ufficio per passare ad una collaborazione da free lance. Il capo mi ha chiamato per dirmi che Alex mi passera' le consegne: neanche sono arrivato e gia' faccio carriera!
Ma le buone notizie non sono finite. Il mio temporaneo compagno di ufficio, l'IT manager, Khanh - persona gentilissima - mi informa che basta chiamare al telefono il n. 26 per chiedere di far portare dal bar quello che si desidera.
Posso ingurgitare ettolitri di ca phe sua da, la mia bevcanda preferita: caffe' con latte condensato versato caldo in un bicchierone pieno di ghiaccio.
Ho anche trovato un insegnante di vietnamita, Nam, amico di Khanh - come Pdor, figlio di Kmer. della tribu' di Star... Comincio domani sera, 3 ore alla settimana e poi vediamo che succede!
Per le strade di Saigon c'e' prevalentemente gente che mangia e chi prepara da mangiare. Non solo ristoranti, ma baracchette improvvisate, piccoli chioschi mobili con tavolini e seggiole di plastica. Fin dalla mattina, donne sedute sui talloni, accovacciate come bambine che fanno la pipi' nei prati - come faranno a stare ore in quella scomoda posizione? - puliscono verdura, tagliano noci di cocco, stiracchiano vermicelli, spremono canne da zucchero per trarne il succo.
I ragazzini passano e ti dicono "Hello". Gli uomini ti chiedono se ti occorre una moto-taxi. Le donne... offrono altro.
Domani se posso mi faccio il conto in banca e compro una chitarra.




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