Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

21 febbraio 2006

Boat people

"Gonfi, irriconoscibili, anonimi, il mare li butta sulla spiaggia...
Decine di cadaveri ogni giorno approdano lungo la splendida costa...
Per i profughi che su barche pericolanti, con motori difettosi, senza riserve di cibo e acqua si affidano al mare... anche avvistare la terra non è ancora la salvezza.
... i sopravvissuti vanno a raggiungere le altre migliaia di profughi che, in campi speciali, aspettano per mesi, a volte anni, in condizioni spaventose, che un qualche Paese offra loro asilo e una possibilità di ricominciare da capo.
Dei rifugiati che arrivano a qualche destinazione ed entrano nella disperata routine dei campi si hanno statistiche, notizie, ma il numero di quelli che scappano e scompaiono in mare non sarà mai conosciuto."

Non è la cronaca dei tragici viaggi della speranza dei profughi che affrontano le rotte del Mediterraneo per sbarcare in qualche modo in Sicilia. E' invece una corrispondenza del 1978 da Bangkok di Tiziano Terzani. Allora i profughi, vietnamiti e cambogiani, erano quelli che un funzionario americano definì "i relitti umani del nostro naufragio in Indocina".
I naufragi americani e l'incapacità di gestire i profughi sono sempre di grande attualità.