I peggiori siamo noi
In un periodo in cui, tra curve calcistiche e parlamentari della Lega, è tutto uno squallido florilegio di offese razziali, una interessante ricerca di una équipe di genetisti dell'università della Pennsylvania ha scoperto il gene Slc24a5.
Si tratta di un piccolo frammento di DNA che determina fin dalla nascita la quantità di granuli di melanina. Maggiore è questa quantità, più la pelle è scura.
E' questo gene che determina il colore della pelle, quindi, e non la "razza".
Ma la notizia più interessante, quella che smonta le insulse castronerie razziste, riguarda il fatto che il gene originario è quello presente, nella sua massima espressione, tra gli africani, mentre il gene dei bianchi europei è la versione mutata e depotenziata.
Discendiamo dagli africani, "dai negri" - sì, anche Paolo DI Canio - e ci siamo solo guastati col tempo.
Del resto, è noto che il colonialismo europeo abbia portato malattie sconosciute e mortali nelle aree vergini nelle quali popolazioni indigene e sane vivevano serenamente. Insomma, i più tarocchi del mondo siamo proprio noi. E ci atteggiamo a razza superiore.




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