Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

25 ottobre 2005

Il trattamento

Lapo Elkann, brand manager Fiat e, soprattutto, erede della famiglia Agnelli, dichiara di voler riflettere sulla "sciocchezza" commessa. Dopo il festino con gli amici transessuali, la coca e l'eroina, la degenza ospedaliera dovuta al coma e alla crisi respiratoria, l'inventore della felpa Fiat a tiratura limitata, è partito per gli Stati Uniti. Destinazione: The Meadows, l'esclusiva clinica di Wickenburg, Arizona, specializzata in trattamenti di problemi psichiatrici, anche di ordine compulsivo, disordini comportamentali, traumi, dipendenze da alcol e droga. Per la modica cifra di 3.000 euro al giorno.
Mi devo essere perso qualcosa.
Secondo notizie di stampa, qualche giorno fa, mentre era ancora nella clinica torinese nella quale è stato ricoverato, Lapo ha incontrato i magistrati che indagano sul suo caso. Avrebbe ammesso di aver portato la droga a casa dell'amica Patrizia e di aver finanziato l'acquisto di altre sostanze stupefacenti.
In Italia vige una legge proibizionista in fatto di droghe - anche leggere - che punisce pesantemente chi ne fa spaccio. La Cassazione ha anche ritenuto colpevoli di spaccio anche i consumatori di droghe che "passano la canna" agli amici.
Ciò nonostante non risulta che Lapo sia indagato. Al punto che è riuscito a partire indisturbato per gli Stati Uniti. Ho il lieve sospetto che un signor Rossi, beccato a condividere cocaina con degli amici avrebbe subito una diversa sorte.
Ma c'è ancora qualcos'altro che mi sfugge.
Nel 1994, in occasione dei campionati mondiali di calcio che si svolsero proprio negli USA, ci fu un clamoroso scandalo a causa del divieto per Diego Armando Maradona di entrare in America a causa dei noti fatti di droga che lo avevano coinvolto in Italia. Quindi non un signor Rossi, ma un altro rappresentante della vipperia internazionale.
Queste disparità di trattamento - e non mi riferisco alla disintossicazione nella prestigiosa clinica statunitense - danno da pensare.
Lunga vita a Lapo e alle sue felpe d'autore, ma il prossimo ragazzo arrestato per spaccio avrà di che biasimare una legge diseguale per alcuni.