Un uomo speciale
Pochi uomini, almeno nell'ultimo secolo, hanno avuto un ruolo tanto determinante per i destini del mondo al cospetto di Karol Woytila. Allo straordinario carisma, ha saputo unire una forza morale che un numero molto ridotto di esseri umani possono aver espresso. Vengono in mente i nomi di Gandhi, Madre Teresa e Nelson Mandela. Woytila ha saputo per questa ragione essere un riferimento anche per molti laici, atei o fedeli di altre confessioni che oggi osservano sgomenti la sua agonia.
Sebbene la sua azione abbia avuto enormi effetti politici, Giovanni Paolo II è stato in fondo il più impolitico dei pontefici recenti: ha sì saputo fondere una visione economica e sociale molto progressista e critica nei confronti del capitalismo di oggi con un rigido conservatorismo in fatto di sessualità e diritti individuali, ma solo in virtù di valori spirituali e non di finalità politiche.
Al contempo ha aperto alle altre religioni monoteiste come nessuno dei suoi predecessori aveva fatto prima, agendo, anche in questo caso, per finalità non espressamente politiche ma con conseguenze che politiche sono state, mettendo in crisi i fondamentalisti delle guerre di civiltà di ogni fede. Giungendo perciò ad essere, sebbene inascoltata, la voce più forte e credibile contro le guerre, comprese quelle preventive dei "figli cristiani".
La statura morale lo ha messo al riparo anche dalle critiche che potevano levarsi da chi non ha condiviso i suoi messaggi su aborto, famiglia, omosessualità, diritto alla vita.
Oggi che la sua voce si va spegnendo, nella commozione che si sta propagando in ogni angolo della Terra, chiunque ha la percezione di una perdita alla quale non vi potrà mai essere rimedio.




0 Commenti:
Posta un commento
« Torna alla homepage