Il valore del silenzio
Giovanni Fiorentino ha pubblicato alcuni mesi fa per Meltemi un breve saggio dal titolo "Il valore del silenzio". Dalle caratteristiche psicologiche e neurologiche dei non-udenti alle straordinarie capacità espressive del linguaggio dei segni, dalle manifestazioni dedicate al silenzio in tutte le sue forme a John cage e alla sua opera silenziosa 4'33", è un florilegio di citazioni e analisi che aiuta a cogliere perfettamente quanto la società odierna stia perdendo sopprimendo ogni genere di silenzio con l'aggressione sempre stridente del rumore.
Nella triste e tenera vicenda della scomparsa di Karol Woytila i media, ma anche i singoli fedeli sono stati incapaci del più rispettoso atto di dolore: il silenzio, appunto.
Con la pregevole esclusione di Blob, che alla morte del pontefice ha dedicato alcuni minuti di riprese silenziose alla vuota finestra degli appartamenti papali, c'è stata la corsa a riempire il vuoto con ogni genere di suono. E vada per la radio: ma la televisione avrebbe il linguaggio delle immagini per raccontare in silenzio.
Purtroppo anche la società risente dell'eccesso televisivo del clamore. E così anche il momento delicato dell'annunzio della scomparsa di Woytila è stato accolta dalla folla che gremiva piazza San Pietro con un applauso invece che con il silenzio.
Allora, chi ha potuto, è rimasto lontano dalle scene, riparandosi nella sua intima preghiera, lasciando alle prefiche alla Vespa il compito di elevare le loro geremiadi in pubblico.




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