Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

09 aprile 2005

Il valore del silenzio

Giovanni Fiorentino ha pubblicato alcuni mesi fa per Meltemi un breve saggio dal titolo "Il valore del silenzio". Dalle caratteristiche psicologiche e neurologiche dei non-udenti alle straordinarie capacità espressive del linguaggio dei segni, dalle manifestazioni dedicate al silenzio in tutte le sue forme a John cage e alla sua opera silenziosa 4'33", è un florilegio di citazioni e analisi che aiuta a cogliere perfettamente quanto la società odierna stia perdendo sopprimendo ogni genere di silenzio con l'aggressione sempre stridente del rumore.
Nella triste e tenera vicenda della scomparsa di Karol Woytila i media, ma anche i singoli fedeli sono stati incapaci del più rispettoso atto di dolore: il silenzio, appunto.
Con la pregevole esclusione di Blob, che alla morte del pontefice ha dedicato alcuni minuti di riprese silenziose alla vuota finestra degli appartamenti papali, c'è stata la corsa a riempire il vuoto con ogni genere di suono. E vada per la radio: ma la televisione avrebbe il linguaggio delle immagini per raccontare in silenzio.
Purtroppo anche la società risente dell'eccesso televisivo del clamore. E così anche il momento delicato dell'annunzio della scomparsa di Woytila è stato accolta dalla folla che gremiva piazza San Pietro con un applauso invece che con il silenzio.
Allora, chi ha potuto, è rimasto lontano dalle scene, riparandosi nella sua intima preghiera, lasciando alle prefiche alla Vespa il compito di elevare le loro geremiadi in pubblico.