Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

15 aprile 2005

Gli occhiali

La crisi del centrodestra o, come molti sostengono, del "berlusconismo" che in queste ore sta vivendo la fase più drammatica con il rischio di una crisi di governo, ha delle radici molto profonde.
E' innegabile che i risultati elettorali abbiano fatto esplodere vecchi rancori mai sopiti e certamente non risolti dagli esiti delle infinite verifiche politiche dell'ultimo biennio. Ed è anche del tutto evidente che il leader supremo della coalizione abbia perduto smalto e che il prodotto-Berlusconi non "tiri" più come un tempo.
Tuttavia questi due importanti fenomeni hanno toccato quello che è il nervo scoperto della CdL: la corrispondenza tra promesse e realtà.
Non siamo ingenui: tutte le forze politiche, soprattutto dall'opposizione e poi durante le campagne elettorali, cercano di attrarre consensi garantendo azioni politiche dagli obiettivi fantasmagorici. Inoltre i primi anni del secondo governo Berlusconi sono stati condizionati dalle vicende politiche ed economiche internazionali.
Ma che le immaginifiche promesse del Berlusconi 2001 fossero scritte sull'acqua era palese e la maggior parte dei commentatori lo aveva rilevato (le Cassandre sono pessimiste, è vero, ma ci prendono sempre). La finanza creativa di Tremonti non poteva essere sufficiente a nascondere a lungo i difetti del progetto.
In questa distanza fra sogno e realtà, sulla quale si è basato il successo elettorale della CdL e soprattutto di Berlusconi, è sorta e si è consolidata la rottura tra le varie componenti della attuale maggioranza parlamentare.
Sarebbe stato sufficiente non essere miopi per rendersi conto che la maschera non avrebbe retto a lungo.
Purtroppo la miopia politica di Berlusconi si è troppe volte manifestata al punto da far ritenere che solo per la sua nota vanità non abbia finora voluto inforcare gli occhiali.