Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

01 marzo 2005

Rifiuti 2

Cesare Previti ha scritto.
Ha preso carta e penna e inviato una missiva al Presidente del Senato per chiedere che la legge sulla riduzione dei tempi di prescrizione, la cosiddetta "salvapreviti", venga messa ai voti per l'approvazione dopo la sentenza di appello nel processo in cui è coinvolto.
Intenderebbe così dimostrare il proprio disinteresse per i vantaggi che gli verrebbero concessi se la norma fosse approvata: chiusura dei processi a suoi carico. Naturalmente nessuno nella maggioranza ha preso sul serio la richiesta, ma tutti hanno elevato peana al beau-geste del noto corruttore di magistrati per conto di Berlusconi. Un'operazione assai furba, tutta rivolta alla comunicazione politica alla quale si prestano gli utili idioti di occasione (nella circostanza il prof. Marcello Pera).
Eppure "Cesarone" avrebbe un modo più efficace per eliminare ogni dubbio sulla volontà di approfittare di una legge fatta ad hoc per salvarlo dal carcere: rinunciare alla prescrizione. Questo rifiuto, più di qualsiasi lettera, servirebbe a ripulire l'aria dai fumi mefitici della polemica politico-giudiziaria. E soprattutto risparmierebbe al Paese una legge sommamente dannosa.