Il trappolone
Nonostante l'enorme distanza ideologica, Alessandra Mussolini non riesce ad essermi antipatica. E' una persona vera, schietta, molto teatrale e ha una mentalità molto aperta, come dimostrano tante sue prese di posizione sulla sessualità, sul ruolo femminile, sui diritti dell'ndividuo. Forse senza il cognome e la parentela, non avrebbe fatto politica. E se avesse fatto politica, in quel caso, non si sarebbe trovata con i neo-fascisti. Invece ha avuto come compegni di merende Fini & co. e persino Berlusconi.
COsa ci faccia la Mussolini con l'opportunismo dei colonnelli aennini o il tuttismo berlusconiano non si capiva. E infatti alla prima seria crisi ideologica - quando tra l'altro le hanno toccato i suoi cari, e lo ha fatto per giunta, in sprezzo del ridicolo, lo stesso figuro che pochi anni fa eleggeva nonno Benito "più grande statista del secolo"! - Alessandra ha mollato e si è accasata con i più severi sacerdoti del fascismo becero e razzista. Una davvero strana alleanza: se si esclude la nostalgia familiare, la Mussolini ha infatti ben poco a che spartire con Fiore e Tilgher su moltissimi temi.
Ma questa coalizione dell'estrema destra ha un forte potere evocativo nei confronti di quanti si sono sentiti traditi da Fini e AN, approdati ad una politica a-ideologica, palesemente appecoronata ai desiderata berlusconiani solo per democristianissime smanie di poltrone - nonostante i distinguo, più verbali che sostanziali, della destra sociale di Alemanno.
L'attacco alla Mussolini e ad Alternativa Sociale è quindi stato premeditato. Non dovrebbe essere difficile per i vertici di AS scoprire chi si è infiltrato nel movimento per fingere la raccolta delle firme per la presentazione alle elezioni regionali e combinare il patatrac. Troppo palesi e numerosi gli errori, per pensare a piccole furbizie di oscuri militanti di estrema destra. Più facile pensare ad una trappola studiata ad arte da quel volpone di Storace: presentazione di firme false, alcune in modo talmente evidente (celebri attori, date di nascita inesistenti...) da dover richiedere inevitabilmente un intervento della magistratura.
Proprio perché così spontanea e a suo modo ingenua, Alessandra Mussolini ci è cascata con tutte le scarpe. Quale che sarà poi la strada che prenderanno le vicende giudiziare ed elettorali, la prossima volta si farà più attenta: la vendetta dei suoi ex-colleghi di partito non si è ancora consumata.




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