Terrorismo
L'ha rifatto. Berlusconi ha dichiarato e poi ha rettificato.
Questa volta si trattava dei rischi che corre un paese quando la sinistra sale al potere: miseria, terrore e morte, ha sostenuto. Perché dove ha governato il comunismo questo è stato il risultato. Di conseguenza gli epigoni di quell'idea non posso che portare alle medesime conseguenze.
Che sarebbe come dire che chi ha fatto riferimento al fascismo non può che portare nel terzo millennio dittatura e leggi razziali.
Ma non è questo il punto: Berlusconi ci ha abituato ad affermazioni sconclusionate. Di solito fa così quando non sa che dire, quando ha finito le promesse, e la tanto sbandierata concretezza non ha credibilità.
poi, puntualmente smentisce, dichiara di essere stato frainteso, che le sue parole sono state strumentalizzate dalla stampa di sinsitra, che il suo pensiero era del tutto differente.
Non sa però in che razza di casini mette i suoi fans che tra la dichiarazione e la smentita sono pronti a difendere le parole del loro idolo.
Prendete un newsgroup come it.politica.polo. Il meccanismo è questo: Berlusconi dichiara, i berluscones postano messaggi di approvazione e conferma. Berlusconi smentisce e i poveri berluscones sono lì ad arrampicarsi sugli specchi perché devono contemporaneamente sostenere la smentita e confermare quanto da loro stesso dichiarato poche ore prima.
Ma finché si tratta di cittadini che si divertono a postare sui NG, poco male. Il guaio è che gli stessi problemi devono affrontarli i fedeli in servizio permanente effettivo e quelli di complemento, i Bondi, gli Schifani, i Fede, i Cicchitto, i Belpietro, i Farina.
Brutta vita quella degli innamorati.




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