Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

30 dicembre 2004

Dov'era Dio?

Non sono originale. Questa domanda ha attraversato la mente di milioni di persone. Perché Dio ha permesso che migliaia di persone, perissero in maniera orrenda, che bambini fossero strappati ai loro cari, che centinaia di famiglie rimanessero - forse per sempre - con il dubbio sulla sorte dei propri congiunti?
Allora Dio non c'è.
Una persona amabile e pacata come il Cardinale Tonini, con la sua saggezza, la sua moderazione, ha risposto facendo riferimento al "libero arbitrio". Ma di quale libertà parliamo?
Nel disastro che ha colpito Filippine, Indonesia e Ceylon la mano dell'uomo è responsabile davvero in minima parte. Ha costruito dove non avrebbe dovuto, non ha prevenuto rischi forse prevedibili. Ma il terremoto e il maremoto che lo ha seguito sono venti naturali, sommovimenti delle ossa terrestri.
A meno che Tonini non intendesse parlare di "Libero arbitrio" della Natura. E allora verrebbe meno la centralità dell'uomo, perché si potrebbe affermare che c'è una anima anche nelle cose, che c'è una intenzione recondita in ogni cataclisma. Mentre Dio osserva inane, i frutti della Sua creazione si combattono verso un'ineluttabile distruzione reciproca.

29 dicembre 2004

Il diluvio

Guardando le scene di devastazione provocate dallo Tsunami nel sud-est asiatico, ho pensato che un atmosfera analoga si deve essere vissuta il giorno del diluvio biblico.
Le decine di migliaia di morti di oggi erano forse l'intera popolazione di una enorme area all'epoca. Il mare, la furia degli elementi, ha annegato la terra, ha spazzato via i villaggi, sommerso le genti.
Alla triste contabilità dei defunti, seguirà il comprensibile momento polemico, su quello che si poteva fare per pevenire, per limitare i danni e non si è fatto. E' vero, probabile che molte vite si sarebbero salvate.
Ma di fronte al diluvio, l'uomo deve chinare il capo, con fatalismo. La Terra a volte si scrolla di dosso la natura, senza preavviso, senza premeditazione.

11 dicembre 2004

Il corruttore semplice

E' ormai un destino inevitabile.
Continueremo ad essere governati - almeno fino alle prossime elezioni - da un corruttore. Già lo sapevamo, dal momento che la Cassazione aveva affermato, in uno dei tanti proscoglimenti per prescirzione del reato, che Silvio Berlusconi aveva effettivamnte corrotto dei finanzieri.
La sentenza sul caso Squillante, conferma questo vizio del premier. Tira fuori denaro e, tramite i suoi famigli, corrompe. A che scopo? I finanzieri per evitare controlli alle sue aziende, in modo da celare evasioni fiscali, mentre il giudice... be', che adesso non si chieda troppo!
Le sue sono "corruzioni semplici", che gli consentono di poter fruire di attenuanti generiche e dunque di vedersi dimezzati i tempi delle prescrizioni, anche in virtù delle pratiche dilatorie dei suoi legali. Ma pur sempre di corruzioni si tratta, cioè di reati. Per giunta il premier è recidivo.
Ciò nonostante, rimane alla guida del governo, ruolo per il quale servirebbe ben altra levatura morale. Ma evidentemente agli italiani, almeno ad una parte consistente degli italiani, che sia indegno di governare non interessa. E questo accada proprio nel giorno in cui, Bernard Kerik, nominato da Bush nuovo capo della Sicurezza Interna del suo governo, si dimette perché una bambinaia da lui impiegata anni fa non era in regola con il permesso di soggiorno. Negli Stati Uniti, modello di riferimento berlusconiano, è sufficiente una piccola responsabilità di questo genere per vedersi precluse le stanze del potere.
Non ci resta che la magra consolazione di poter affermare, senza timore di smentita, che Silvio Berlusconi è semplicemente un corruttore.

02 dicembre 2004

Msg per Bush

Dear mr. President,
ho scoperto che l'11 settembre 2001, mentre morivano 3.000 persone per l'attentato alle Twin Towers, perdevano la vita nel mondo 40.000 bambini.
Chi invadiamo adesso?