Customizzazioni
E' la maggioranza dell'innovazione. In tutti i settori.
Oggi, in risposta allo sciopero generale contro la finanziaria e la manovra fiscale, organizzato dai boscevichi CGIL, CISL e UIL - ma a cui ha preso parte anche la destrorsa UGL - la rabbia del centrodestra appare evidente.
Ma come: invece di esultare per i pochi euro di tasse risparmiati nel 2005, intere categorie di italiani protestano: operai e impiegati, pubblici e privati, il mondo accademico, persino gli industriali! Povero Silvio, nessuno lo capisce.
Nella CdL è allora tutto uno stizzito lamento, condito da sferzanti osservazioni sull'opposizione e i poveri che non vogliono arricchirsi grazie alle geniali intuizioni del governo.
Finché Italo Bocchino, vicecoordinatore di An, non apre la strada a una straordinaria novità nel rapporto fra stato e cittadini: la customizzazione delle riduzioni fiscali: "Presenterò un emendamento alla Finanziaria per permettere a coloro che oggi hanno partecipato allo sciopero generale di avere la facoltà di rinunciare alla riduzione delle aliquote sul proprio imponibile Irpef".
Se venisse approvato, potremo finalmente rinunciare agli 8 euro al mese di risparmio, ma evitare di pagare l'aumento sui bolli. Potremo altresì mantenere i servizi pubblici ai costi attuali, senza rincari di ticket o biglietti di autobus. E magari, persino richiedere la restituzione del fiscal-drag e minori accise sul carburante.
Finalmente, grazie a Bocchino, avremo uno stato che lascia liberi i cittadini di accettare le elemosine elettorali o non perdere i privilegi acquisiti nella scuola, sanità, trasporti e via dicendo.
Di questo passo, potremo rinunciare anche alla riforma della scuola elementare e scegliere per i nostri figli classi a tempo pieno senza tutor e portfolii. Chi vuole si becca l'innovazione, chi rifiuta si tiene i due maestri di prima.
Questa sì che è una grande riforma: per soli 8 euro mensili si possono rifiutare le riforme poliste.
Non è meraviglioso?


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