Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

20 novembre 2004

Cortesie fra concorrenti

La fiction sul giudice Paolo Borsellino, trasmessa da Canale5 lunedì 8 e martedì 9 novembre, ha avuto il successo di pubblico che merita un prodotto ben confezionato e legato ad un argomento così tragico e significativo della nostra storia recente.
Più sorprendenti sono state le polemiche che hanno preceduto la messa in onda del film.
Il produttore della fiction, Pietro Valsecchi, ha criticato la RAI perché "non fa buon servizio pubblico" facendo la guerra degli ascolti anche contro Borsellino.
Insomma, sarebbe stata necessaria una tregua, visto l'alto valore civile del programma e invece la TV pubblica ha risposto con un kolossal come Mission Impossible 2.
Che dire? Probabile che Valsecchi non abbia torto, ma non pare di ricordare che Mediaset abbia mai abbassato la guardia mentre la RAI trasmetteva programmi di impegno come, ad esempio, Vayont di Marco Paolini o i Report del venerdì della brava Gabbanelli. Non si vede allora perché la RAI debba perdere ascolti e pubblicità a favore delle TV avversarie.
Questi sono i frutti avvelenati della corsa all'audience: guerra per qualche punto in più di share, riduzione della qualità, poca cultura e molti reality; e quando si programma uno spettacolo di valore, si perde nel marasma del nulle televisivo.