Il tifoso
Sul muro di una strada della periferia nord di Roma, un buontempone ha scritto una frase davvero emblematica: "ROMA CAMPIONE D'ISDRAELE".
Emblematica, si diceva, delle caratteristiche dell'autore.

E' innanzitutto un fascista. Naturalmente un fascistello del tutto privo di qualsivoglia reale convinzione, ma immerso in quel brodo di violenta incultura di certa destra romana.
E' assurdamente antisemita. L'idea che sia offensivo dare dell'ebreo a qualcuno è bizzarramente ancora presente in alcune fasce di popolazione di infimo livello culturale, a distanza di decenni dalla celebre frase di Charlie Chaplin: "Io non ho l'onore di essere ebreo". L'accusa ai tifosi della Roma di essere "una curva di ebrei" non è stata, sfortunatamente" rivolta in positivo dalla società giallorossa.
E' evidentemente un ignorante. Quella "D" inserita, probabilmente per onomatopeia, nella parola Israele è una vera chicca. Questo tizo non deve aver mai letto un libro, consultato una carta geografica e persino il Corriere dello Sport deve risultargli un incomprensibile cimitero di formiche nere.
E' nauralmente, palesemente un vero imbecille.
Per soprammercato è pure della Lazio!
La nostra più commossa solidarietà agli sventurati genitori.




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