Il dilemma
Il vistoso calo degli ascolti dei canali Mediaset, a vantaggio della RAI, avrebbe provocato, a sentire i ben informati, qualche trambusto tra i dirigenti del biscione.
Come correre ai ripari? Chiedendo a Cattaneo di ristabilire l'equilibrio, rinunciando ai programmi di maggior richiamo per le prime serate della TV pubblica?
In realtà non siamo poi così sicuri che la guerra degli ascolti sia autentica.
Qualcuno davvero riesce a immaginare il povero Cavaliere Berlusconi alle prese con l'atroce dilemma: rinunciare a un po' di grana per i canali di proprietà o ridurre l'audience dei canali controllati?
Da una parte l'imprenditore Berlusconi non sembra tipo da accettare senza reazione la riduzione dei suoi introiti; dall'altra il politico Berlusconi ha tutto da guadagnare dal punto di vista elettorale da una elevata presenza di pubblico davanti alle TV che direttamente o indirettamente gestisce.
Ma sembra davvero tutta una farsa. La dimostrazione starebbe nella decisione della RAI di abbassare la guardia nel mese di novembre. In tal modo, facendo il pieno degli ascolti un mese per uno, i due oligopolisti permetteranno al certamente disinteressato premier-tycoon di prendere due piccioni con una fava.




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