Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

29 settembre 2004

Morti di serie B

Siamo tutti d'accordo che non esiste alcuna causa che possa giustificare l'assassinio di civili, di bambini, di inermi anche in un contesto bellico?
Concordiamo, per i nostri valori, per l'idem sentire "occidentale" che la legittima ispirazione alla libertà, alla sicurezza, alla autonomia non renda più tollerabile l'omicidio?
Allora bisognerebbe spiegare la ragione per cui la morte dei bambini di Beslan provoca costernazione e rabbia in misura superiori alla morte di bambini martoriati dalle bombe intelligenti. Se sono da condannare i kamikaze palestinesi che straziano corpi su un bus in Israele, non minore pena meriterebbero le rappresaglie del governo di Tel Aviv nelle colonie.
Un bambino che salta in aria, a cui viene strappata la vita, è una vittima qualunque sia la ragione che ha armato la mano che lo ha colpito, persino la più nobile.