Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

25 settembre 2004

Il delfino

Non tutti i mali dell'Ulivo e del centrosinistra nel suo complesso possono essere fatti risalire a Francesco Rutelli.
In fondo nel 2001 fu scelto da tutta la coalizione perché era il più berlusconiano dei leader che si opponevano al successo della destra.
Ma proprio per questa ragione il rutellismo è una delle derive più pericolose dell'attuale opposizione.
In fondo Rutelli, come Berlusconi, potrebbe tranquillamente rappresentare entrambi gli schieramenti. In verità funzionerebbe anche come leader di Rifondazione, dei Verdi, dei Radicali o di Forza Nuova. Ma la sua collocazione ideale sarebbe probabilmente quella di deflino di Berlusconi, il suo vice, il suo successore ideale.
Come per Berlusconi, anche per Rutelli ogni idea è funzionale ad un obiettivo personale. Naturalmente a confronto del leader di Forza Italia, "er piacione" non ha pendenze con la giustizia e quell'insopportabile, irredimibile conflitto di interessi che rappresentano la ragione e la forza della sua discesa in campo.
E' in fondo solo per questa ragione che gli elettori di centrosinistra possono turarsi il naso e votarlo: se l'avversario è il mostro di Firenze anche Renato Vallanzasca diventa un candidato accettabile. Ma poi non ci si può sorprendere se cresce il numero degli astenuti...
Dopo aver perduto le elezioni, il leader della Margherita ha tentato disperatamente e inutilmente di continuare a rappresentare la leadership di tutto l'Ulivo. Ma un cavallo perdente è giusto che si faccia da parte: perché continuare a scommettere su di lui.
Ha poi scelto posizioni molto imbarazzanti, come il voto favorevole alla crudele legge sulla fecondazione assistita, che potrebbero tutt'al più segnalarlo per la guida di una forza neocentrista di stampo integralista. E pensare che un tempo fu campione di laicismo..
Ora Rutelli sta contribuendo in maniera non secondaria alla poco edificante, perennne, rissa ulivista. Perché deve evidentemente ostacolare in ogni modo la proclamazione di Romano Prodi alla leadership dell'intero centrosinistra. Se non stesse sulla balle a buona parte della destra, da AN alla Lega, si direbbe un cavallo di Troia della maggioranza. Che la maggior parte degli anti-prodiani sia nella Margherita è un merito che va indubbiamente ascritto all'attività rutelliana. E c'è poco da andarne fieri. Il danno si propaga a tutta la sinistra e in prospettiva all'intero paese.