Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

18 giugno 2004

Paragoni

La principale difesa del centrodestra, in ispecie di Forza Italia, sui pessimi risultati delle ultime elezioni riguardano il crollo ben più grave dei partiti di governo in quasi tutti i paesi europei.
Quello che si sostiene è che se è vero che Forza Italia ha perduto il 4% rispetto al 1999, la maggioranza nel suo complesso ha tenuto e quindi i voti sono passati da un partito all'altro della coalizione, senza nessun vantaggio per l'opposizione. Negli altri stati d'Europa, invece, i governi in carica sarebbero stati puniti a vantaggio delle opoosizioni. Ma è davvero così?
In realtà, se guardiamo alla situazione dei principali paesi europei - Spagna esclusa, data la vicinanza delle elezioni politiche - ci sarebbe da discuterne.
Se Blair perde in Inghilterra, i conservatori non guadagnano (anzi perdono anche loro:
http://www.repubblica.it/speciale/2004/elezioni/europee/paesi/regnounito.htm, da 36 a 22 seggi).
In Germania, la scoppola presa da Schroeder non premia la CDU, che anzi perde, pochino, ma qualcosa (da 48,7% a 44,5%), mentre i partner di governo, i Verdi, guadagnano dal 6,4% all'11,9% (http://www.repubblica.it/speciale/2004/elezioni/europee/paesi/germania.htm). Se vale per Roma, perché non per Berlino? La mazzolata presa dalla SPD è stata decisamente più grave di quella di FI, ma l'opposizione italiana è andata meglio che a Berlino. Certamente guadagna l'opposizione socialista in Francia, come del resto era accaduto qualche settimana fa alle amministrative (dal 22, al 28,9). I partiti di governo,
rispetto alle europee del 1999 passano dal 35% al 28,6% (http://www.repubblica.it/speciale/2004/elezioni/europee/paesi/francia.htm), presentandosi questa volta con i "listoni"... Totale: -6,4%. Bella botta, non c'è che dire. Ma tra i grandi paesi europei questo è l'unico nel quale veramente gli elettori si sono gettati sull'opposizione e con le proporzioni che qui segnaliamo.
In sintesi, non solo quello italiano non è stato un risultato tanto diverso da quello degli altri paesi, ma per una strana combinazione i partiti sconfitti si attestano tutti attorno al 20%.
Naturalmente negli altri paesi non c'è un primo ministro che possiede 3 televisioni su 7, controlla attraverso la sua maggioranza le 3 reti pubbliche (4 consiglieri di amministrazione su 4, il direttore generale e l'80% dei dirigenti, tra i quali la sua ex-segretaria). E nessuno dei suoi omologhi europei ha imperversato negli ultimi giorni di campagna elettorale, in barba al pluralismo e alle leggi.