Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

01 giugno 2004

La politica e i reality show

La televisione, ed in particolare il salotto di Bruno Vespa, stanno ormai soppiantando i luoghi istituzionali della politica.
Il "patto con gli italiani" è stato firmato a Porta a Porta e sempre in quello studio televisivo Berlusconi ha fatto il tagliando di medio termine al suo governo.
Nell'Ottobre scorso, la trasmissione Buona Domenica ha ospitato la prima proposta di legge in diretta Tv (la cosiddetta Mussolini-Turco-Costanzo sulle coppie di fatto).
E di nuovo nel salotto di Vespa il ministro Frattini ha abdicato al suo ruolo di ministro degli Esteri, optando per un più moderno ruolo di spalla televisiva, facendo finta di ignorare le notizie sulla morte del povero Fabrizio Quattrocchi per lasciare all'abile regia le modalità del colpo di scena.
E' andata perduta, invece, l'occasione di un clamoroso show con i 4 saggi della Casa della Libertà impegnati nel Cadore a riscrivere le regole istituzionali. Sarebbe stato uno colpo straordinario ammirare le pancette dei D'Onofrio, Nania, Calderoli e Pastore mentre, con i cervelli fumanti, ponevano mano alle norme che i padri costituenti ci hanno lasciato per trovare un compromesso alle incompatibili esigenze delle varie forze politiche di maggioranza.
Ma non abbiamo perduto tutte le speranze. Non ci sorprenderemmo, infatti, che la potente società di produzione Endemol realizzasse un nuovo reality show, rinchiudendo in una amena località alcuni costituenti nominati da tutti i partiti.
Andrebbe bene forse Fiuggi con le sue terme e il richiamo alla famosa svolta di AN.
I costituenti trascorrerebbero il tempo discutendo delle alchimie istituzionali, dei bilanciamenti tra poteri, ma anche pasteggiando, sbracandosi di tanto intanto nei cazzeggi che hanno ormai sostituito, grazie alle corne e alle barzellette berlusconiane, la serietà dei politici di un tempo.
Ogni settimana sarebbero "nominati" alcuni dei partecipanti e il telespettatore/elettore sceglierebbe chi escludere dall'assemblea.
Alla fine ne rimarrebbero solo tre, evidentemente i più saggi. E loro darebbero vita, con voto inappellabile, alla nuova Carta Costituzione italiana.
Naturalmente la firma avverrebbe in diretta televisiva. Su Porta a Porta, con Bruno Vespa gran cerimoniere.
Finalmente una politica vicina al cittadino-telespettatore.
E degli altri cittadini, chi se ne importa: che diritti volete che abbiano quelli che si sottraggono al potere della tv?