Il Malpensante
Pier Paolo Pasolini:
"Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Tratto da: P.P.Pasolini "Scritti Corsari" Milano, Garzanti, 1977
 

22 giugno 2004

Da una parte

"Da una parte quelli come noi e dall'altra quelli come loro. Non possiamo correre il rischio di lasciare il paese in mano a persone come loro"
Così parlò Berlusconi Silvio, la sera del 21 giugno 2004. Ancora scosso dalla debacle personale delle elezioni europee e della prima tornata delle amministrative, questo essere indegno di rappresentare non un paese civile, ma un condominio di periferia, continua senza vergogna a gettare fango sugli avversari politici. Come lo sputo di Totti, senza neanche la misera giustificazione di una provocazione.
C'è bisogno di ripetere che se da una parte c'è Berlusconi, con le sue condanne per falsa testimonianza, le prescrizioni di reato, i rapporti con lo stalliere mafioso Mangano, la corruzione dei magistrati e dei finanzieri, i capitali di dubbia provenienza, le elusioni fiscali e Previti e Dell'Utri, chiunque ci sia dall'altra parte non può che essere più degno di lui per governare?
Noi siamo dall'altra parte, in ogni caso. Quella dove un tempo c'era Berlinguer e ancora oggi il politico meno qualificato è più pulito di lui.