Il nuovo Malpensante

Dopo un lungo silenzio ho deciso di tornare ad aprire il mio blog. Sarà di nuovo il solito mix di politica, viaggi, commenti su notizie o libri, esperienze, musica ascoltata o creata.

Il mio Malpensante è un po’ invecchiato, si è molto stancato di una politica che cambia magari le facce ma non perde mai i suo vizi, i vezzi, i personalismi, trucchi e trucchetti.

downloadPrendi Matteo Renzi. Anche chi come me non lo ha in grande simpatia non può negare sia il migliore. Come il migliore è stato, per i suoi tempi Berlusconi. E come prima lo furono Craxi, Andreotti, Mussolini.

L’Italia è una paese particolarmente prodigo di migliori di questo tipo. Ed anche generoso nei loro confronti. Loro meritano il successo che hanno e l’Italia merita di essere governata dai migliori. Che poi i migliori riescano anche ad ottenere i migliori risultati è una cosa tutta da vedere.

Matteo Renzi ha il vento in poppa: grandi capacità mediatiche, una stampa abbastanza morbida quando non tifosa, siginifcative percentuali di gradimento popolare e soprattutto non ha avversari. Né nel PD né, ed è quel che più conta, all’esterno del partito. Finito Berlusconi, mai davvero sbocciato Grillo, il rivale più insidioso dovrebbe essere un altro Matteo, quel Salvini finito a capo della Lega Nord perché Maroni era impegnato a guidare la Regione Lombardia.

Renzi il migliore avrebbe quindi le carte in regola e le condizioni ottimali per cambiare l’Italia. Ma cambiare tutto affinché nulla cambi è il sempiterno slogan dei gattopardi italiani. Ed io temo che anche l’attuale premier non sia che uno degli innumerevoli epigoni di Tancredi, nipote del principe di Salina. Per quanto, il migliore.

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